Pubblicate le nuove linee giuda sulla prevenzione della nefrolitiasi

Selezionata da Pietro Cazzola

NefrolitiasiAnnals of Internal Medicine, la rivista ufficiale dell’American College of Physicians (Acp), ha appena pubblicato le nuove linee guida pratiche sulla prevenzione dietetica e farmacologica della nefrolitiasi negli adulti. Primo autore del documento è Amir Qaseem, del Comitato linee guida dell’Acp a Philadelphia, che assieme ai colleghi ha basato il documento sugli studi selezionati da archivi biomedici come Medline, Cochrane Database of Systematic Reviews, Google Scholar, Clinical Trials.gov e Web of Science. «I calcoli si devono all''accumulo nel rene di materiali solidi, cosa che a volte non dà sintomi, ma che spesso provoca dolore, sanguinamento ed eventuali danni al rene» riprende Qaseem, ricordando che chi ha avuto un calcolo renale rischia di averne altri, ed è per questo che la prevenzione è importante. Da qui il documento, centrato su benefici e rischi dei farmaci e della dieta per scongiurare la nefrolitiasi ricorrente. «La prevalenza di calcoli al rene è del 13% negli uomini e del 7% nelle donne, con un tasso di recidiva a 5 anni dopo un evento iniziale compreso fra il 35% e il 50%, in assenza di trattamento» osserva l’autore, puntualizzando che la nefrolitiasi dipende da una interazione tra genetica ed esposizione ambientale. Quel che è certo è che l’alimentazione non è mai l’esclusiva responsabile dei calcoli renali, e che non esistono diete universali per impedirne la formazione. Un''unica raccomandazione trova consenso unanime: per prevenire la formazione dei calcoli al rene è fondamentale idratare l'organismo aggiungendo liquidi a ciò che si mangia. «Le persone che in passato hanno avuto calcoli renali dovrebbero aumentare l’assunzione di acqua per raggiungere almeno i due litri di urina giornalieri necessari a prevenire la formazione di altri calcoli» afferma Qaseem, sottolineando che se l’accresciuto introito di liquidi non riesce a prevenirli è consigliato aggiungere un farmaco, per esempio un diuretico tiazidico, l’allopurinolo o il citrato, in grado di contrastare la precipitazione di calcio nelle urine che porta alla formazione di ossalato di calcio, componente principale dell’80% dei calcoli renali.

Ann Intern Med. 2014 Nov 4;161(9):659-67. doi: 10.7326/M13-2908