Choosing wisely, 5 procedure da non effettuare nella pratica urologica

Selezionata da Pietro Cazzola

AUA

Anche i clinici dell’American Urology Association (AUA) hanno aderito a “choosing wisely”, stilando una “top 5 list” di prescrizioni diagnostico-terapeutiche che dovrebbero essere evitate in quanto inappropriate, costose e a volte dannose. Lo scopo è anche quello di stimolare un dialogo tra medici e pazienti per giungere a una decisione clinica condivisa di pratiche il meno invasive possibili. 
Ecco le raccomandazioni.

  1. Una scintigrafia ossea routinaria è inutile in uomini con carcinoma prostatico a basso rischio. In altre parole tale indagine è generalmente inutile in pazienti con carcinoma della prostata di nuova diagnosi con PSA < 20,0 ng/ml e score Gleason pari o inferiore a 6, a meno che la storia del paziente o l’esame clinico suggeriscano un coinvolgimento osseo.
  2. Non prescrivere testosterone a uomini con disfunzione erettile che abbiano normali livelli di testosterone. Mentre è stato dimostrato che il trattamento con l’ormone maschile aumenta l'interesse sessuale, non sembra esserci alcuna influenza significativa sulla funzione erettile.
  3. Non richiedere il dosaggio della creatinina o l’esecuzione di diagnostica per immagini del tratto urinario superiore in pazienti affetti da iperplasia prostatica benigna. Quando una valutazione iniziale indica solo la presenza di sintomi del tratto urinario inferiore, se questi ultimi non sono molto fastidiosi per il paziente oppure costui non desidera il trattamento, non è raccomandata un'ulteriore valutazione.
  4. Non trattare un PSA elevato con antibiotici in pazienti che non presentano altri sintomi. Vi è mancanza di studi clinici in grado di dimostrare che gli antibiotici effettivamente riducano i livelli di PSA e la necessità di biopsia della ghiandola.
  5. Non eseguire un’ecografia su ragazzi con criptorchidismo. Questa indagine ha scarso potere diagnostico nella localizzazione di testicoli che non possono essere percepiti attraverso l'esame obiettivo. È stato inoltre dimostrato che vi è ancora una significativa possibilità che i testicoli siano presenti anche dopo un risultato ecografico negativo, reso tra l’altro complicato dalla presenza, in sede addominale, di tessuto circostante e gas intestinale.



Arturo Zenorini