Testosterone negli anziani: sicurezza cardiovascolare resta sconosciuta

Selezionata da Pietro Cazzola

TestosteroneGli studi clinici non forniscono ai medici informazioni sufficienti per comprendere i rischi connessi alla prescrizione di testosterone negli uomini anziani, secondo l’opinione pubblicata su The Lancet Diabetes and Endocrinology di Stephanie Page, professore di endocrinologia dell'Università di Washington a Seattle. «Servono con urgenza ampi studi clinici per valutare i rischi del trattamento con testosterone» scrive Page nel suo editoriale dal paradigmatico titolo “Testosterone, malattie cardiovascolari e mortalità negli uomini: vivere al buio". Mentre i benefici della terapia con testosterone nei giovani maschi con carenze ormonali sono ben stabiliti, il testosterone viene adesso ampiamente prescritto negli uomini più anziani. L’uso degli integratori a base di testosterone è in aumento in quanto ampiamente pubblicizzato come un modo per aiutare gli uomini a contrastare il calo del desiderio sessuale recuperando l’energia diminuita con l’invecchiamento. Ma se la FDA ha approvato la terapia con l’ormone maschile nelle malattie di testicoli, ipotalamo e ipofisi, nessuna approvazione è arrivata nel calo del testosterone dovuto all'età. Va anche sottolineato che gli studi svolti hanno dato risultati contrastanti sul collegamento fra la supplementazione di ormone maschile e l’aumento del rischio cardiovascolare nei maschi di età avanzata. 
«Anche se un grande studio controllato randomizzato in uomini sopra i 65 anni trattati con bassi livelli di testosterone è in corso, è difficile cogliere l'effetto della cura su endpoint clinici difficili come gli eventi cardiovascolari e il cancro alla prostata. Il che significa che anche se uno studio di adeguata potenza statistica dovesse iniziare oggi, per avere i dati sulla sicurezza del trattamento dovremmo aspettare come minimo un decennio» prosegue la ricercatrice, sottolineando che in un’epoca in cui milioni di uomini usano giornalmente il testosterone serve con urgenza un supporto finanziario per sostenere uno studio clinico mirato a valutare rischi e benefici del trattamento ormonale negli uomini anziani. 
«Ma il vero pericolo è che i potenziali finanziatori si accontentino degli studi osservazionali esistenti e in corso, concludendo che trial clinici più grandi e più lunghi sono inutili e ingiustificati» riprende Page, puntualizzando che il testosterone è un'industria da miliardi di dollari, alimentata in parte anche dalla pubblicità diretta al consumatore e da un certo eccesso prescrittivo. Dello stesso parere è la Endocrine Society, i cui esperti affermano che negli uomini anziani affetti da un calo ormonale legato all’età il rapporto rischio-beneficio dell’aggiunta di testosterone va studiato più attentamente. In altri termini, avvisa l’Endocrine Society, i maschi in là con gli anni che vogliono usare l’ormone andrebbero avvisati dei possibili rischi, specie di ictus e infarto. E negli uomini che hanno avuto un attacco di cuore, un ictus o altri eventi cardiaci negli ultimi sei mesi è importante evitare la cura. «I medici dovrebbero spiegare ai loro pazienti che al momento non esiste una piena comprensione dei rischi connessi all'uso di testosterone negli uomini anziani, facendo propri i consigli dell’Endocrine Society» conclude Page.

Lancet Diabetes Endocrinol. 2014 Apr 25