La circoncisione maschile? Meglio farla nell’infanzia

Selezionata da Pietro Cazzola

CirconcisioneNel primo anno di vita la circoncisione maschile ha una bassa incidenza di eventi avversi, che tuttavia aumentano dopo l'infanzia. Lo afferma Charbel El Bcheraoui, dell’Institute for Health Metrics and Evaluation all’Università di Washington, Seattle, e coautore di uno studio pubblicato su Jama Pediatrics. «L'American Academy of Pediatrics ha aggiornato il suo parere sulla circoncisione maschile nel 2012, affermando che i benefici della procedura giustificano le famiglie che la scelgono, anche per il suo supposto effetto protettivo dal virus dell'immunodeficienza umana» esordisce il ricercatore, sottolineando che la circoncisione maschile sta diventando una questione di pubblico interesse da quando studi clinici condotti in alcuni Paesi africani hanno suggerito che tale pratica potrebbe ridurre il rischio di contrarre l’AIDS di oltre il 60%. Ma uno degli aspetti chiave della questione resta il tasso di eventi avversi, specie quelli particolarmente gravi, attribuibili alla circoncisione eseguita sui neonati, ma anche su adulti o adolescenti. Numerosi studi hanno stimato un tasso di eventi avversi dallo 0,0008 al 3,6% nei bambini e dallo 0,9 al 8,8% negli adulti, ma la maggior parte si basava su piccole casistiche. Si va da sanguinamenti che richiedono un secondo intervento, gonfiori, infezioni e rimozione eccessiva o insufficiente di cute, a emorragie più gravi fino alla lacerazione dell’uretere o all’amputazione del glande. 
Per approfondire l’argomento gli autori hanno selezionato 41 possibili eventi avversi dopo circoncisione maschile basandosi su una revisione degli studi sull’argomento e sui codici di fatturazione medica. El Bcheraoui e colleghi hanno poi incrociato i dati con quelli del SDI Health, un grande archivio di dati assicurativi che comprendeva circa 1,4 milioni di maschi circoncisi. «Il tasso di eventi avversi totali da circoncisione maschile è risultato essere leggermente inferiore allo 0,5 per cento, e rispetto ai maschi circoncisi prima dell’anno di età, l'incidenza di eventi avversi era da 10 a 20 volte maggiore in chi era stato sottoposto a circoncisione dopo l’infanzia. «Secondo questi risultati rimandare l’intervento significa aumentare il rischio di eventi avversi» conclude El Bcheraoui.

JAMA Pediatr. 2014;168(7)