Eiaculazione precoce, nuove linee guida internazionali per il trattamento

Selezionata da Pietro Cazzola

Eiaculazione precocaIn due articoli, pubblicati sullo stesso numero del Journal of sexual medicine, viene data una nuova definizione standardizzata dell’eiaculazione precoce (Ep) e sono fornite linee guida pratiche aggiornate per il suo trattamento, redatte dall’International society for sexual medicine (Issm). Per la prima volta, oltre alla forma ‘permanente’ (cioè presente fin dal primo atto sessuale), viene descritta la variante ‘acquisita’, spiega Stanley E. Althof, coordinatore del gruppo multidisciplinare che ha attualizzato il documento del 2010. «Un uomo in condizioni normali eiacula in circa 8 minuti» riprende Althof. «Se, improvvisamente, ciò avviene in tempi molto più brevi, si ha la forma acquisita, dovuta a cause mediche (prostatiti o ipertiroidismo) o a ragioni psicologiche». Sono previste altre 2 forme: quella ‘soggettiva’ (in cui l’intervallo di tempo è adeguato ma l’uomo ha comunque percezione di disagio) e quella ‘variabile’ (in cui il tempo intercorso non è prevedibile, da molto breve a normale). In generale, l’attuale definizione unificata dell’Ep prevede 3 componenti: 1) il soggetto ha esperienza sia ricorrente sia persistente di eiaculazione entro 1 minuto dal momento della penetrazione fin dalla prima esperienza sessuale (Ep permanente) oppure la riduzione della latenza arriva fino a circa 3 minuti (Ep acquisita); 2) la persona sperimenta conseguenze negative personali, stress innanzitutto; 3) vi è incapacità a ritardare l’eiaculazione in tutti o quasi i coiti. Dopo attenta revisione della letteratura, nel 2° articolo sono elencati i principali trattamenti farmacologici, psicologici e combinati, con analisi dettagliata di efficacia e sicurezza di inibitori del reuptake della serotonina approvati e off-label, spray anestetici impiegati per attenuare la sensibilità del pene, oppiacei come il tramadolo e altri farmaci attualmente in fase di sviluppo clinico. Sono inoltre elencate raccomandazioni riguardo a domande da porre, questionari da somministrare, diagrammi di flusso da usare come algoritmi diagnostico-terapeutici per i 4 diversi tipi di Ep. Disporre di una definizione standardizzata e clinicamente appropriata di Ep è il primo passo essenziale per capirne la prevalenza, la gravità e l’impatto clinico, ed è decisivo per monitorare la risposta alla terapia.

A.Z.

J Sex Med, 2014 May 22. [Epub ahead of print]