Incontinenza urinaria, bene il trattamento non farmacologico

Selezionata da Pietro Cazzola

IncontinenczaNel trattamento non chirurgico dell’incontinenza urinaria in donne adulte l’esercizio fisico denominato
training del pavimento pelvico si è dimostrato efficace e privo di effetti collaterali, mentre non si può dire lo
stesso delle terapie farmacologiche attualmente a disposizione. Lo dimostra una review a cura dell’Agency
for Healthcare Research and Quality (AHRQ) pubblicata sugli Annals of Internal Medicine.
I ricercatori dell’University of Minnesota School of Public Health coordinati da Tatyana Shamliyan hanno
effettuato una ricerca su MEDLINE, Cochrane Central Register of Controlled Trials, SCIRUS e Google Scholar
selezionando 94 trial randomizzati e controllati sull’argomento, pubblicati tra 1966 e 2011.
Dai dati analizzati è emerso che tra i farmaci utilizzati per la terapia dell’incontinenza da urgenza si
registrano le seguenti performance di efficacia nell’indurre continenza urinaria ogni 1000 pazienti trattati:
▼130 fesoterodina (CI 58-202)
▼114 ossibutinina (CI 64-163)
▼114 trospium cloruro (CI 83-144)
▼107 solifenacina (CI 58-156)
▼85 tolterodina (CI 40-129)

I tassi di discontinuità nel trattamento a causa degli effetti collaterali per 1000 pazienti trattati sono risultati
invece i seguenti:
▼31 fesoterodina (CI 10-56)
▼63 ossibutinina (CI 12-127)
▼18 trospium cloruro (CI 4-33)
▼13 solifenacina (CI 1-26).

Commenta la Shamliyan: “Nel loro insieme, i farmaci utilizzati per la terapia dell’incontinenza da urgenza
mostrano un’efficacia modesta e non troppo dissimile tra loro”.
Quanto ai trattamenti non farmacologici, i trial presi in esame evidenziano una buona efficacia nell’indurre
continenza urinaria. In particolare si sono dimostrati efficaci in caso di incontinenza urinaria da stress il
training del pavimento pelvico e in misura minore la stimolazione elettrica intravaginale, mentre non hanno
mostrato effetti convincenti i coni vaginali e la stimolazione magnetica. Per il trattamento dell’incontinenza
urinaria da urgenza invece dati positivi per il training vescicale e per la stimolazione percutanea del nervo
tibiale (PTNS). In caso di incontinenza urinaria mista la strategia più efficace e sicura si è rivelata la perdita
di peso associata ad un aumento dell’attività fisica.

David Frati