il tumore alla prostata colpisce 36mila uomini l'anno

Selezionata da Pietro Cazzola

Cancro ProstataIl cancro alla prostata colpisce ogni anno 36mila uomini. Una donna su quattro soffre di incontinenza urinaria. Malattie importanti, che si affiancano ad altri disturbi seri e diffusi come la disfunzione erettile e le neoplasie al testicolo. Sfide alle quali l'urologia moderna prova a dare risposte, grazie anche al lavoro in "rete" degli specialisti e a trattamenti sempre piu' efficaci. Temi che verranno affrontati e dibattuti a partire da domani, fino a venerdi', a Montecatini Terme (PT), durante il 20? Congresso dell'Associazione Urologi Italiani (AURO). L'appuntamento piu' importante dell'anno per questa branca della medicina in continua trasformazione, che richiama oltre 500 esperti dal tutto il Paese. "L'equilibrio difficile tra la necessita' di curare per guarire, il rispetto della dignita' del paziente e il controllo del dolore, e' divenuta una caratteristica irrinunciabile dell'urologo moderno - afferma il prof.
Pierpaolo Graziotti, Presidente AURO -. Lo stimolo maggiore per raggiungere questi obiettivi e soprattutto il vero controllo sulle terapie e' esercitato dai pazienti, che hanno acquisito attraverso internet e le opinioni dei medici una maggiore consapevolezza dei trattamenti e delle possibile conseguenze o degli effetti collaterali". La multidisciplinarieta' e il gioco di squadra rappresentano una strategia vincente. "L'uomo non e' un puzzle di organi - sottolinea il prof. Michele Gallucci, Vice Presidente AURO - e le malattie che colpiscono un apparato possono avere ripercussioni su tante altre componenti del nostro organismo e sulla psiche. Tutto questo impone la collaborazione tra molte figure mediche e professionali per prendersi cura del malato (e non solo curarlo), individuando, come un vestito sartoriale fatto su misura, la giusta terapia per quella persona". Per trattare in modo ancora piu' efficace, ad esempio, il tumore della prostata, una delle patologie urologiche piu' diffuse, di cui si parlera' a lungo durante il Convegno. "E' la neoplasia piu' frequente negli uomini in tutto il mondo - dichiara il prof. Paolo Puppo, Direttore Urologia Oncologica IST di Genova - e anche se spesso non e' letale, la malattia e le sue cure hanno ripercussioni sulla salute delle ossa, sulla sessualita' e sulla psiche del paziente e dei suoi familiari". (AGI) .