La disfunzione erettile

Selezionata da Pietro Cazzola

Disfunzione erettileCOS’E’ LA DISFUNZIONE ERETTILE
La disfunzione erettile è quell’incapacità di ottenere e/o mantenere una sufficiente erezione del pene sia per la propria che per la necessità del/della partner nell’ambito della gestione del rapporto sessuale. Questa disturbo può esser definito: primario, quando la sua insorgenza è concomitante con l’esordio della vita sessuale dell’uomo; secondario, quando la disfunzione compare dopo una normale vita sessuale; situazionale, se si manifesta solo in alcune circostanze; assoluto, quando il deficit erettivo è sempre e comunque presente; parziale, quando si manifesta solo durante la penetrazione e non nei preliminari.

LE CAUSE
E’ importante precisare che due sono i meccanismi principali che provocano un’erezione:  il primo consiste in una stimolazione psichica (fantasie, stimoli erotici, eccitazione “mentale”, ecc.), il secondo in una stimolazione riflessa dei genitali (un massiccio e rapido afflusso di sangue arterioso rimane intrappolato nei corpi cavernosi situati all’interno del pene causando l’erezione). In virtù di ciò è intuibile che la disfunzione erettile può avere cause organiche o psicologiche, o anche entrambe agenti contemporaneamente o in differenti successioni temporali.
Cause Fisiche
Solitamente malattie quali ipertensione, diabete, disfunzioni ormonali (calo del testosterone, iperprolattinemia, disfunzioni tiroidee), disturbi delle basse vie urinarie (prostatiti) e alcuni disturbi di carattere neurologico, costituiscono le cause mediche -quindi organiche- maggiormente responsabili di danni a vene, arterie e tessuti fibrosi o muscolari del pene che causano una difficoltà nell’erezione. Altre cause possono essere  l’abuso di alcol, l’effetto collaterale di un farmaco, l’assunzione di droghe.
Cause Psicologiche
Le cause di origine psichica possono riguardare: un cattivo rapporto con la/il partner, la depressione, i sensi di colpa, le preoccupazioni, lo stress, l’ansia da prestazione, calo del desiderio, scarsa autostima, convinzioni errate circa la sessualità, traumi pregressi.

CONSEGUENZE
I pazienti che soffrono di disfunzione erettile spesso mi riferiscono di considerarsi come un fallimento da un punto di vista sessuale, di non sentirsi più come “un vero uomo”. Ciò accade perché ancora oggi, nell’immaginario collettivo,  vi è una correlazione tra performance sessuali e virilità, con una totale identificazione da parte dell’uomo nella propria capacità erettiva.  Questi sentimenti di svalutazione, se sottovalutati dall’uomo, sono seguiti da un grosso calo dell’autostima. In tal modo si innesca un circolo vizioso aggravante della disfunzione erettile stessa (deficit erettile- sensazione di fallimento e frustrazione- vergogna e sensazione di solitudine- ansia da prestazione- deficit erettivo), ed è per questo che un aiuto specialistico sessuologico si rivela prezioso, per rompere questo susseguirsi di comportamenti e convinzioni disfunzionali.
La partner di un uomo con disfunzione erettile, invece, spesso considera sé stessa come la causa della disfunzione sessuale, sentendo di aver perduto la propria capacità seduttiva. Questo perché, erroneamente, molte donne misurano la loro desiderabilità e la loro capacità attrattiva sulla base della risposta sessuale del loro compagno. L’insieme di questi pensieri e sentimenti portano la donna alla difficoltà a spogliarsi davanti al partner, a tristezza, insicurezze, crisi di pianto ed un progressivo allontanamento emotivo. Può accadere anche che la donna manifesti reazioni di rabbia verso il partner, offendendo e denigrando l’uomo, prendendo le distanze da un’eventuale collaborazione nella risoluzione della disfunzione perché “lui ha un problema, non io” come se la disfunzione non si manifestasse nella coppia e l’uomo fosse l’unico che il sessuologo deve “riparare”.

COME SI CURA
Nelle disfunzioni sessuali è sempre molto importante valutare la presenza di una patologia organica prima di valutarne gli aspetti psicologici e relazionali. L’invio del paziente da un andrologo che verifichi la presenza di eventuali patologie è essenziale. Nei casi in cui sia presente una causa organica in grado di giustificare il disturbo erettile, l’approccio terapeutico è di tipo farmacologico e può prevedere l’utilizzo dei farmaci orali per la funzione erettile (Viagra, Cialis e Levitra) o la farmacoinfusione intracavernosa (FIC) di vasodilatatori. Nei deficit erettili di origine psicologica o mista l’intervento elettivo è di tipo psicosessuologico. La terapia sessuologica prevede l’intervento sui fattori psicologici ed emotivi che sono alla base del disturbo e non esclude l’integrazione di una terapia farmacologica laddove se ne riscontri la necessità. Ciò consente un ripristino della normale funzionalità sessuale. Bisogna ricordare, inoltre, che quando possibile è necessaria la consulenza di coppia. Considerare il deficit erettivo come una problematica sessuale da affrontare insieme, ripristinando il dialogo e l’intesa sessuale, rappresenta un fattore fondamentale per affrontare al meglio il problema, perché la disfunzione erettile (come ogni disturbo sessuale) non colpisce e compromette solo chi lo vive ma danneggia anche l’equilibrio sessuale ed emotivo della coppia.

Dott.ssa Mariapia Conoscitore