Disfunzione erettile la nuova malattia dei maschi campani

Selezionata da Pietro Cazzola

Disfunzione erettileNAPOLI- Difficoltà ad urinare, aumento nella frequenza, bisogno di urinare spesso la notte, sensazione di incompleto svuotamento della vescica. Sono oltre 756 mila gli uomini campani costretti alle “corse in bagno” a causa di questi fastidiosi sintomi che incidono molto e negativamente sulla vita sociale e sulla sfera privata.
Queste problematiche, spesso trascurate da chi ne soffre, possono invece rivelarsi veri campanelli di allarme di patologie più gravi come l’ipertrofia prostatica benigna (ovvero l’aumento di volume della prostata legato all’età) e si è recentemente scoperto che circa il 50% degli uomini campani che soffrono di sintomi urinari (quasi 366 mila) spesso deve fare i conti anche con la disfunzione erettile, disturbo maschile che ha ovviamente forti ripercussioni anche sulla vita di coppia.Le due problematiche insieme, costituiscono quindi una “nuova sintomatologia maschile” e hanno cause comuni. Con l’età infatti si riduce la funzione del “rubinetto” muscolare che fa arrivare il sangue al pene e che allo stesso tempo favorisce l’eliminazione dell’urina.“L’individuazione delle cause comuni tra sintomi del basso tratto urinario e le difficoltà di erezione“ spiega il dott. Ferdinando Fusco, Ricercatore in Urologia presso l’Università Federico II di Napoli “hanno consentito la messa a punto di una nuova terapia che agisce contemporaneamente su entrambi i disturbi. Si tratta del tadafil che, già disponibile per gli uomini con disfunzione erettile e conosciuta come “la pillola gialla dell’amore”, ha ricevuto da poco una nuova indicazione come prima ed unica terapia per trattare sia i sintomi urinari che la disfunzione erettile, al dosaggio di 5 mg assunti una volta al giorno. Un bel passo avanti per l’uomo se si considera che i medicinali finora utilizzati per i LUTS (acronimo inglese che sta per Lower Urinary Tract Symptoms, cioè sintomi del basso tratto urinario) possono avere degli effetti collaterali negativi proprio sulla funzione sessuale”.E’ molto importante sensibilizzare tutti gli uomini sulla possibile concomitanza delle due patologie invitandoli a rivolgersi allo specialista urologo/andrologo “In questo l’uomo può essere aiutato dalla partner” continua il Prof. Vincenzo Gentile, Direttore del Dipartimento di Urologia dell’Università La Sapienza di Roma – “che in qualche caso arriva a prendere per mano il compagno spingendolo ed aiutandolo ad affrontare anche queste problematiche”.

Le cure oggi hanno fatto passi da gigante ma non vanno dimenticate le buone regole per preservare l’integrità dell’apparato riproduttivo maschile:

  1. Abbi cura di te stesso
  2. Segui buone regole alimentari, igieniche e stili di vita adeguati
  3. Non fumare
  4. Fai una regolare attività fisica
  5. Adotta un sano comportamento sessuale
  6. Abbi cura della tua salute nell’ambiente di lavoro
  7. Non trascurare i controlli nell’infanzia
  8. Fai una visita andrologica in età adolescenziale e adulta
  9. Fai una visita andrologica nella III età
  10. Impara a conoscere il tuo andrologo