Al «Tatarella», il futuro dell'Urologia. Nuove tecniche contro l'incontinenza

Selezionata da Pietro Cazzola

IncontinenzaFOGGIA - All’ospedale Tatarella di Cerignola si sperimentano innovative tecniche per eliminare l’incontinenza urinaria e il prolasso genitale. Il reparto Urologia del Tatarella punta a diventare un centro di riferimento per la Puglia per la cura di questi disturbi che colpiscono in Italia circa 5 milioni di donne over 40. La nuova metodica di lifting genitale per il prolasso si chiama Elevate e garantisce un’efficacia del 90%. Una tecnica meno invasiva che si basa sull’uso di una retina in polipropilene (mesh), che sostituisce il supporto originario danneggiato del pavimento pelvico (l’insieme di muscoli e legamenti che sostiene gli organi genitali). Rispetto agli interventi tradizionali associati all’isterectomia (asportazione dell’utero), dove spesso una donna su cinque ripresenta il problema e deve sottoporsi ad un altro intervento, la nuova tecnica consente di non asportare sempre l’utero quando questo è sano, ha un basso rischio di recidività (pari al 4%) e si può effettuare in anestesia spinale, il che consente una rapida ripresa.

L'ESPERTO - «L’incontinenza urinaria e il prolasso genitale - sottolinea il dottor De Ceglie – continuano a rimanere patologie ‘nascoste’ a causa di una scarsa informazione alle pazienti, che possono invece risolvere definitivamente questi disturbi come dimostrano i risultati della nuova chirurgia mininvasiva. La donna può ritrovare la sua integrità fisica e soprattutto la sua femminilità».