Olio d’oliva e noci, allungano la sopravvivenza dei malati di cancro alla prostata

Selezionata da Pietro Cazzola

Olio olivaSecondo un recente studio, il consumo di olio d’oliva e di noci aiuta ad allungare la sopravvivenza dei malati di cancro alla prostata. Dei ricercatori hanno studiato la dieta alimentare di più di 4.500 uomini a cui era stato diagnosticato un cancro alla prostata non metastatico. Alla fine dello studio, essi hanno scoperto che coloro che avevano sostituito il 10% delle loro calorie totali giornaliere prodotte dal consumo di carboidrati (come riso, pane e dolci) con il consumo di grassi vegetali (come olio d’oliva e olio di canola) dopo la diagnosi del tumore, avevano ridotto del 29% il rischio di sviluppare un cancro letale e del 26% di morire nei successivi otto anni. Inoltre, l’aggiunta di un grammo di noci al giorno nella loro dieta era risultata legata ad un rischio del 18% inferiore di sviluppare un cancro alla prostata metastatico. Secondo i ricercatori ciò è spiegato dal fatto che il consumo di oli e di noci aumenta gli antiossidanti nel plasma e riduce l’insulina circolante e le infiammazioni. E’ ormai noto che gli alti livelli di insulina, i danni cellulari e le infiammazioni svolgono tutti un grande ruolo nella progressione del cancro. Questo sottolinea l’importanza della dieta alimentare di una persona. Già altri studi in precedenza avevano dimostrato che l’organismo trae molteplici benefici dalla riduzione del consumo di carboidrati raffinati e dall’aumento del consumo di cibi ricchi di grassi saturi vegetali, come gli oli, le noci e l’avocado. Questo spiega perché la dieta mediterranea, ricca di pesce, verdure, fagioli, frutta, olio d’oliva e noci, riduce sensibilmente il rischio di eventi cardiovascolari, come l’ictus.