Basilicata. Aor San Carlo: al via il laser contro la prostata

Selezionata da Pietro Cazzola

ProstataNegli ultimi anni la tecnologia laser ha reso molto più semplice il trattamento di numerose patologie urologiche frequenti e di notevole impatto sociale. Il laser a olmio -  si legge in una nota dell' Aor San Carlo di Potenza - è oggi la metodica mininvasiva e più versatile per l'urologo. Il San Carlo di Potenza è il primo ospedale del Sud ad adottarla. Le sue applicazioni sono molteplici, dai tumori vescicali e della pelvi ai calcoli vescicali, ma oggi la sua principale indicazione è rivolta all'ipertrofia benigna della prostata, un disturbo che interessa la maggioranza degli uomini al di sopra dei 60 anni.
“Attivando questa nuova tecnologia – spiega il direttore generale del San Carlo, Giampiero Maruggi – miglioriamo la qualità della nostra offerta sul fronte avanzato della chirurgia mininvasiva: potremo così assicurare meno sofferenza e più efficacia nella cura di un disturbo diffuso come l’ipertrofia benigna della prostata”.
“Si tratta – dichiara  Angela Vita, direttore dell’Urologia del San Carlo  - di un laser con scarsa penetrazione nei tessuti e dotato di grande potenza che rappresenta il fattore determinante ai fini dell'applicazione clinica.”.
“Si può utilizzare – conclude il primario - anche per prostate di peso superiore ai 100 grammi e che tradizionalmente prevedono l'intervento chirurgico classico a cielo aperto. In questo caso i vantaggi sono ancora più evidenti in quanto con l'intervento tradizionale il catetere vescicale deve essere mantenuto per 5-6-giorni e il decorso operatorio è più impegnativo per il paziente. Inoltre, è possibile eseguire un preciso esame istologico del tessuto asportato. Questo rappresenta un ulteriore vantaggio, visto l'aumento dei tumori prostatici”.
Attualmente in Italia sono una ventina i centri urologici, prevalentemente al Nord, che utilizzano la tecnica HOLEP, e l'U.O. di Urologia del San Carlo rappresenta da Roma in giù il punto di riferimento.