Le nuove frontiere dell’urologia mini-invasiva. A Modena il XII Congresso della Società italiana di Endourologia

Selezionata da Pietro Cazzola

IEAPer tre giorni, dal 28 febbraio, al 2 marzo, gli esperti di Endourologia – branca dell’Urologia che interviene attraverso pratiche chirurgiche mini invasive – sono riuniti a Modena, provenienti da tutta Italia per il XII Congresso della Società italiana di Endourologia (IEA), organizzato dalla Struttura Complessa di Urologia del Policlinico, diretta dal prof. Giampaolo Bianchi che è anche presidente del Congresso. Scopo dell’incontro è fare il punto sulle più innovative tecniche mini-invasive, confrontando progetti e risultati ottenuti. Appuntamento al Centro Congressi del Policlinico di Modena a partire da oggi alle ore 12. “Abbiamo cercato di proporre un programma che offra ai congressisti un panorama completo su tutte le tecniche emergenti più valide, ma sempre nello stile IEA con un confronto sul campo tramite la chirurgia in diretta” – ha commentato il prof. Giampaolo Bianchi.
Sono molti i temi che verranno affrontati al Congresso che metterà a confronto tecnologie e casistiche. Tutte e tre le giornate vedranno interventi di chirurgia in diretta trasmessi in aula. Significativo l’utilizzo delle immagini in 3D nella prima giornata di chirurgia in diretta con lo scopo di mostrare la differenza tra la laparoscopia guidata da immagini tradizionali e quella, ancora pioneristica, basata su immagini tridimensionali. “Si tratta di un notevole sforzo organizzativo, reso possibile dalla collaborazione con il Centro e-Learning dell’Ateneo guidato dal prof. Tommaso Minerva. Le stesse tipologie di intervento adenocarcinoma alla prostata ed un tumore al rene – verranno eseguite con 2 diverse metodiche, Laparoscopia tradizionale e con immagini in 3D, per permettere ai congressisti di confrontare le diverse metodiche e quindi discutere dei loro vantaggi e svantaggi”. Ha spiegato il dottor Salvatore Micali, urologo del Policlinico e coordinatore scientifico del Congresso.
Significativa è la frontiera dell’asportazione dell’adenoma prostatico per l’ipertrofia prostatica benigna, tramite laser, ancora poco diffusa che sembra avere promettenti applicazioni. I vecchi laser, infatti, si limitavano a vaporizzare il tumore, senza possibilità quindi di eseguire un esame istologico dei tessuti. I nuovi laser, invece, riescono a resecare l’adenoma ed estrarlo intatto, permettendo tutti gli accertamenti necessari. Si analizzeranno anche le nuove tecnologie di fototerapia – il tumore viene pigmentato con un reagente che lo colora, permettendo al chirurgo di individuare la lesione – e l’utilizzo di un nuovo bisturi elettrico che permette una minor dispersione di energia e quindi una cauterizzazione delle ferite chirurgiche più efficace e meno invasiva. Ampio spazio, infine, verrà dato all’Urologia pediatrica, un campo dove le tecniche mininvasive trovano una naturale applicazione e un punto fondamentale della mission del Policlinico.
Altro campo interessante è l’asportazione di calcoli tramite Microperc, l’evoluzione della litotrissia percutanea che permette di frantumare i calcoli renali grazie ad una microfibra laser introdotta tramite un foro le cui dimensioni sono simili a quelle della punta di un ago di una siringa, tecnica applicata sino ad oggi solo in India, Germania e al Policlinico. Il primo intervento stato effettuato a Modena il 18 febbraio scorso e ha permesso di frantumare un calcolo di 1,5 cm di diametro. Il secondo è stato effettuato lunedì scorso, permettendo la frantumazione di un calcolo ancora più grande – oltre i 2 cm di diametro.