Nuovi farmaci in arrivo per curare l'ipertrofia prostatica e i problemi di minzione.

Selezionata da Pietro Cazzola

Stando alle ultime statistiche pubblicate sono circa quattro milioni gli italiani di mezza età che soffrono di problemi alla prostata, cioè accusano disturbi della normale funzione urinaria a causa della ipertrofia della ghiandola prostatica.
Queste persone, infatti, hanno bisogno di urinare più spesso, anche durante le ore notturne, a causa del residuo di urina che resta dopo ogni volta oppure lamentano difficoltà ad iniziare la minzione, a causa dell’ingrossamento della prostata.
Ma da uno degli ultimi congressi medici europei di Urologia, che si è tenuto recentemente a Milano, arrivano nuove cure per chi soffre di questi disturbi. E’ stato osservato infatti che i problemi relativi all’ipertrofia prostatica diminuiscono maggiormente quando ai pazienti si somministra, insieme alla finasteride, cura standard in questi casi, anche un farmaco per la disfunzione erettile, il tadalafil.

Simile al problema della ipertrofia prostatica è quello della vescica iperattiva, molto diffuso in Italia tra le donne, che causa una maggiore frequenza minzionale e l’esigenza di urinare più spesso, provocando anche episodi di incontinenza. Questo problema interessa nel nostro Paese circa 2-3 milioni di italiani ed è responsabile anche di disagi nella sfera sessuale. Le nuove cure per questa patologia sono a base di botulino e mirabegron.