L'impotenza? Si cura con le onde d'urto

Selezionata da Pietro Cazzola

Disfunzione erettileNAPOLI - Anche se spesso si tende a glissare l'argomento con una risata, per molti uomini la disfunzione erettile è un vero e proprio incubo. Infatti, con l'andar del tempo è difficile mantenere il vigore dei vent'anni. Ma siamo certi che non ci sia proprio nulla da fare per tornare ad una vita pienamente soddisfacente? Per l'uomo, ed è questa la grande novità, esiste un rimedio che promette un ritorno ad antichi fasti. Il «miracolo» arriva dall'azione combinata di onde d'urto a bassa intensità e di integratori naturali brevettati di ultima generazione. E i presupposti sono interessanti «Un'applicazione alla settimana di circa 30 minuti per 4 settimane e torna e si torna a far faville». Ne è convinto l'urologo della Federico II Fabrizio Iacono per il quale: «E' ormai noto come le onde d'urto a bassa intensità determinino rivascolarizzazione. In questo modo sembrano esserci ottimi risultati per i casi lievi e moderati di disfunzione erettile». La ricerca in campo andrologico viene quindi in soccorso all'uomo in crisi e grazie ad alcuni recenti ritrovati e con l'avvento di molecole finalizzate al trattamento del deficit erettile, ha consentito agli uomini una funzione sessuale praticamente senza limiti di età.
Il docente di Urologia, negli ultimi dieci anni, ha pubblicato una serie di ricerche proprio sulle alterazioni microstrutturali dei corpi cavernosi e del ruolo svolto nel determinismo del deficit erettile che hanno aperto la strada a nuove proposte terapeutiche per ripristinare e conservare sempre giovane la funzione sessuale nel maschio. «Con il passar del tempo - dice Iacono - i corpi cavernosi del pene vanno incontro a modificazioni microstrutturali con una perdita progressiva delle fibre elastiche a favore di fibre collageniche che rendono l'organo meno ''pronto'' ad espandersi in caso di necessità con un progressivo e dannoso ''indurimento'' strutturale. Si ha in effetti una vera e propria perdita di elasticità del pene con conseguente disfunzione erettile». Questi problemi, spiega l'urologo, sono legati all'invecchiamento e probabilmente alla fisiologica riduzione di testosterone che si verifica oltre i 50 anni. Un problema che può però sopraggiungere anche più precocemente nei pazienti sottoposti a interventi chirurgici demolitivi nel piccolo bacino come la prostatectomia radicale in caso di cancro della prostata o affetti da Induratio penis plastica che colpisce circa il 6-8 per cento della popolazione. «Da alcuni anni - prosegue Iacono - abbiamo notato che l'impiego delle onde d'urto, già ampiamente utilizzate con successo nel trattamento della calcolosi renale e in ortopedia, non solo riesce ad esercitare un'azione antifibrotica nei corpi cavernosi dei pazienti affetti da ''induratio penis plastica'', ma grazie all'azione si favorisce il rilascio di ossido nitrico, un mediatore chimico dell'erezione, riescono a migliorare la funzione erettiva».

Raffaele Nespoli