Auxologico Milano, urologo Rigatti guida nuovo centro hi-tech

Selezionata da Pietro Cazzola

ADNMilano - E' un centro hi-tech dedicato alle patologie urologiche. Nel suo parco macchine ha un 'robot chirurgo', sistemi 3D per operare in laparoscopia, laser ad olmio. Lo coordinerà a Milano, all'Istituto Auxologico italiano, un nome noto dell'urologia italiana: Patrizio Rigatti, 71 anni, che nella sua lunga carriera ha calato il bisturi su diverse personalità anche del mondo della politica. Lo specialista ha da poco detto addio all'ospedale in cui lavorava dagli anni '70, il San Raffaele, ed è approdato all'Auxologico.
Qui debutta con il 'Centro avanzato di urotecnologie' che si occuperà di patologie urologiche, sia al femminile che al maschile, con moderne tecnologie terapeutiche. Direttore del centro è Andrea Cestari, coordinatore scientifico Rigatti. Il nuovo centro, si legge in una nota, "dispone di un sistema per la chirurgia robotica da Vinci di ultima generazione, attrezzato anche con l'innovativa piattaforma 'single site' di cui Cestari è stato uno dei pionieri, primo urologo al mondo a eseguire un intervento di ricostruzione di anomalie della via urinaria con il robot da Vinci". Con il 'robot chirurgo' si produce un'unica incisione cutanea completamente nascosta a livello dell'ombelico, per introdurre in addome tutto lo strumentario chirurgico necessario. I risultati sono equivalenti alla tradizionale chirurgia mininvasiva, ma con ridotta convalescenza e miglior effetto estetico.
"Al momento - spiegano Rigatti e Cestari - non tutti gli interventi possono essere eseguiti con la metodica 'single site', ma confidiamo che lo sviluppo tecnologico porterà presto a nuovi sviluppi del sistema da parte dell'azienda americana produttrice". Accanto alla chirurgia robotica urologica vengono eseguiti interventi in laparoscopia con i nuovi sistemi 3D, che consentono una più precisa identificazione dei dettagli di anatomia per interventi sempre più precisi. "Un'altra apparecchiatura acquisita dal centro - spiegano ancora i responsabili - è il laser ad olmio, usato per il trattamento della ipertrofia prostatica ostruente e per il trattamento endourologico della calcolosi urinaria e di alcune forme di tumore della via escretrice. Rispetto ai trattamenti più tradizionali, permette ad esempio di dimettere un paziente operato per ipertrofia prostatica già dopo un giorno l'intervento, senza catetere".