Cancro alla prostata. In diminuzione i casi e il tasso di mortalità. I nuovi dati

Selezionata da Pietro Cazzola

Giario ContiPer il 2015 sono attesi circa 35.000 nuovi casi di cancro alla prostata, con una caduta rispetto a quelle che erano le stime degli anni precedenti grazie al perfezionamento dei metodi predittivi e delle diagnosi precoci. Cala, inoltre, anche il tasso di mortalità causato dal carcinoma prostatico. Sono i dati emersi nel corso del XXIV congresso nazionale della Società italiana di Urologia Oncologica (SIUrO) conclusosi il 24 giugno scorso a Bologna.
“I dati parlano chiaro - ha sottolineato il presidente Giario Conti - 1 uomo su 16 con più di 50 anni è a rischio tumore. Ma anche se negli ultimi 10 anni il numero di nuovi casi è più che raddoppiato, la mortalità è in costante diminuzione, grazie a una maggiore prevenzione, nuove terapie e farmaci di ultima generazione”. Secondo le ultime stime, infatti, in Italia nel 2015 saranno 323.000 le persone con diagnosi di tumore alla prostata che sopravvivranno e il 50% dei 35.000 nuovi casi sono classificati a basso rischio. Per questi ultimi, quindi, si potrà così parlare di “sorveglianza attiva” e, forse ben presto, non sarà più necessario sottoporre tali pazienti a operazioni chirurgiche.
Durante la tre giorni di congresso sono stati presentati nuovi farmaci, nuove tecnologie e particolare attenzione è stata posta sulla psiconcologia, in linea con la mission SIUrO che promuove da sempre la centralità del paziente nelle scelte terapeutiche e nella cura di un carcinoma alle vie urinarie: “Non ci basta più curare solo il tumore, ma dobbiamo anche focalizzarci sulla qualità di vita del paziente, che deve diventare una priorità”, ha spiegato Conti.