Un marcatore per la prostata

Selezionata da Pietro Cazzola

Cancro prostataLe neoplasie intraepiteliali di alto grado (HGPIN) sono considerate precursori del carcinoma prostatico, ma capire se l'evoluzione verso la malignità ci sarà o meno non è semplice, per la scarsità di marcatori specifici. Uno studio, condotto dai ricercatori della Cornell University, candida al ruolo di marcatore il gene di fusione TMPRSS2:ERG (ERG), già oggetto di molti studi, che sarebbe associato a un maggior rischio di malignità.
Come riferito sul Journal of Clinical Oncology, gli autori hanno pre so in considerazione i dati di 1.590 uomini cui era stata confermata una HGPIN con una biopsia e che erano stati avviati, nell'ambito di un trial randomizzato, a ricevere toremifene o un placebo per 3 anni o fino alla diagnosi di carcinoma prostatico. Contemporaneamente un anatomopatologo aveva valutato le biopsie a 12, 24 e 36 mesi e aveva condotto una ricerca specifica per ERG sui campioni di 461 malati. Grazie a queste indagini, l'espressione di ERG è stata rilevata nell'11,1% dei pazienti con HGPIN.
Nel primo dei 3 anni di follow up e alla fine dei medesimi, rispettivamente il 14,6 e il 36,9% dei pazienti totali aveva sviluppato un carcinoma prostatico, e il confronto tra soggetti ERG positivi e negativi ha mostrato con chiarezza che ERG può essere considerato un marcatore: tra i primi, infatti, l'incidenza era stata del 53%, tra i secondi del 35%. Infine, l'overespressione di ERG non è risultata associata all'e tà, ai valori basali di PSA, al punteggio di Gleason o al volume tumorale.
Secondo gli autori, questi dati dimostrano che è necessario attuare un follow up più stringente nei malati con HGPIN positivi per l'overespressione di ERG; i clinici dovrebbero prendere in considerazione la caratterizzazione molecolare dei pazienti con HGPIN per migliorare la loro stratificazione.

Fonte:
Park K et al. TMPRSS2:ERG Gene Fusion Predicts Subsequent Detection of Prostate Cancer in Patients With High-Grade Prostatic Intraepithelial Neoplasia. JCO December 2, 2013 JCO.2013.49.8386 doi: 10.1200/JCO.2013.49.8386