L’alopecia areata, quasi sempre non è sola

Selezionata da Pietro Cazzola

Alopecia areataChi ha l’alopecia areata (Aa) ha un’elevata frequenza di comorbidità, almeno secondo uno studio svolto da Kathie Huang, ricercatrice del Brigham and Women Hospital di Boston e pubblicato su Jama Dermatology. «L’alopecia areata è una malattia autoimmune che si manifesta con perdita di peli da alcune o tutte le zone del corpo, in genere il cuoio capelluto, con effetti deleteri sulla qualità di vita dei pazienti» dice Huang, spiegando che la sua prevalenza varia tra lo 0,1 e 0,2%, arrivando a punte dello 0,7-3% nei pazienti con patologie dermatologiche. L’ipotesi causale più accreditata è che questo tipo di alopecia sia mediata da un’eziologia autoimmune con il contributo di fattori ambientali, agenti infettivi, vaccinazioni e stress. Le terapie più comuni includono gli steroidi intralesionali e i farmaci immunosoppressori. «L’alopecia areata, inoltre, è stata più volte riferita in associazione a molteplici patologie, tra cui la vitiligine, il lupus eritematoso, la psoriasi, l’atopia, le malattie della tiroide, e disturbi mentali» riprende la ricercatrice, specificando che gran parte delle segnalazioni erano su piccole casistiche o riferite dai pazienti. Ecco quindi il perché di questo studio, che nell’intento di chiarire il legame tra Aa e comorbidità, ha esaminato la prevalenza di malattie concomitanti in una casistica di 3.568 soggetti con Aa visitati dal Partners healthcare system di Boston tra gennaio 2000 e gennaio 2011. Le comorbidità di più frequente riscontro includono patologie autoimmuni come le malattie tiroidee nel 14,6% dei casi, il diabete mellito nell’11,1%, la malattia infiammatoria intestinale nel 6,3%, il lupus eritematoso sistemico nel 4,3%, l'artrite reumatoide nel 3,9%, e la psoriasi e l’artrite psoriasica nel 2% dei casi. Elevata anche la frequenza di malattie allergiche: rinite o asma sono presenti in oltre un terzo dei pazienti e la dermatite da contatto o altri eczemi nel 35,9%. Infine, ansia o depressione colpiscono il 25,5% dei soggetti esaminati, l’iperlipidemia il 24,5%, l’ipertensione il 21,9%, e la malattia da reflusso gastroesofageo il 17,3%. «Data l’elevata prevalenza di malattie concomitanti, i dermatologi che si occupano di pazienti con AA dovrebbero sempre valutare l’eventuale presenza di comorbidità» conclude Huang.

JAMA Dermatol. 2013;():1-5