Congresso Sime. Un settore che non conosce crisi e piace sempre di più agli uomini

Selezionata da Pietro Cazzola

Chirurgia PlasticaLa crisi sembra non arrestare la voglia degli italiani di migliorare sempre il proprio aspetto. Rughette insipienti e pannicoli adiposi rimangono tra i nemici da combattere, tant’è che negli ultimi anni il ricorso ai trattamenti estetici è cresciuto del 15% a dispetto della chirurgia plastica che invece ha registrato una flessione del 30%. Non solo, se fino a poco tempo fa la medicina estetica era di appannaggio delle donne, ora è diventata uno dei punti di rifermento dell’universo maschile. Sono  infatti sempre di più gi uomini che ricorrono ai trattamenti estetici. E non solo per “correggere”, ma anche per prevenire.
A tracciare i contorni di un settore che non perde smalto sono i medici estetici riuniti a Roma, da oggi e fino a domenica, per il 35esimo congresso della Società italiana di medicina estetica (Sime).
 “La richiesta di trattamenti estetici aumenta – ha spiegato Emanuele Bartoletti, Presidente del congresso di medicina estetica – perché al di là del valore economico e delle prestazioni, i pazienti riconoscono alla medicina estetica un ruolo importante e alternativo alla chirurgia. Non dimentichiamo che la spesa è sicuramente minore e i risultati sono meno invasivi e più naturali. Inoltre negli ultimi anni gli uomini, nella fascia di età tra i 30 e i 50 anni sono sempre più coinvolti”.
L’uomo e la medicina estetica. Sono finiti i tempi in cui gli uomini erano “sollecitati” ad andare dal medico estetico perché spinti da mogli e fidanzate a spianare rughe sulla fronte e a cancellare l’avanzare del tempo. Oggi dal medico estetico gli uomini ci vanno da soli e sempre di più chiedono punturine di botox, filler, trattamenti per alleggerire la “pancetta”, ma anche per eliminare definitivamente peli su schiena, gambe e addome. E non disdegnano neppure la biostimolazione per mantenersi sempre giovani.
“Gli uomini – ha detto Bartoletti – sono molto attenti alla prescrizione cosmetica, perché si rendono conto che la pelle avrà dei benefici utilizzando dei cosmetici ad hoc, ovviamente interamente dedicati a loro e completamente diversi da quelli delle donne. Non c'è azienda di cosmetici di un certo livello ormai che non abbia la sua linea 'maschile' ed è giusto che sia così, perché la pelle dell'uomo ha delle caratteristiche e delle necessità completamente diverse da quelle della donna. Differenze di genere che si rispecchiano anche nei trattamenti; il labbro dell'uomo, ad esempio non può essere trattato come quello di una donna. Stessa cosa vale per i trattamenti a base di tossina botulinica”.
L’uomo a differenza della donna è in genere molto più espressivo, spiega Bartoletti, per cui cercare di avere su un uomo lo stesso risultato di riduzione di movimento che si ottiene su una donna è sbagliato: “Pensare che nell’uomo sia necessario usare una maggior quantità di tossina botulinica perché la muscolatura è più grossa, più forte e più potente, non è del tutto corretto – ha aggiunto – riteniamo infatti che nell’uomo vadano utilizzate le stesse quantità di tossina che utilizziamo nella donna; se il risultato non è soddisfacente lo si può sempre ritoccare dopo 15 giorni, ma non succede di frequente. Riteniamo infatti che per avere un buon risultato estetico, nell’uomo deve restare una possibilità d’espressione maggiore, rispetto a alla donna”.
Cosa prediligono gli uomini… Ma quali sono i cinque trattamenti più richiesti dal sesso forte? Al primo posto figurano l'eliminazione delle rughe della fronte con il botox, utilizzato però in quantità inferiori rispetto alle donne, per mantenere una maggiore espressività.
Al secondo posto i filler per riempire il solco fra il naso e lo zigomo e le guance, ma i più giovani chiedono anche di aumentare il volume del labbro superiore, se troppo sottile. Il terzo trattamento più gettonato è quello per eliminare il grasso dai fianchi e dall'addome. Al quarto posto la cancellazione delle macchie, seguita dalla depilazione della schiena e del petto.
 … e le donne. Cambiano le graduatorie tra le donne: al primo posto figurano i filler seguiti dal botox. Ricorrono poi al medico estetico, per cancellare o ridurre le macchie anche sulle mani, per diminuire o eliminare il grasso addominale e per la depilazione permanente.
Le nuove tendenze della bellezza. Interventi sempre più “soft” e meno “deturpanti”. Nuove terapie antiaging con bio-stimolazione, trattamenti con fili di sospensione riassorbibili per il collo e il “terzo inferiore” del viso. Sono queste le nuove tendenze e le nuove frontiere del settore al centro del convegno Sime.
Tra i trattamenti più promettenti figura quello della biostimolazione con il plasma arricchito di piastrine: “Le piastrine – ha spiegato Bartoletti – hanno la capacità di stimolare il derma e i fibroblasti. Non ci sono ancora degli studi clinici di riferimento, ma siamo di fronte ad un trattamento che darà ottimi risultati e che è soprattutto, sicuro. Esistono altre forme di biostimolazione, quella chimica a base di acido ialuronico, quella fisica a base di trattamenti a radiofrequenze, ma nessuna è efficace come quella con plasma arricchito di piastrine”.