Vallo della Lucania: plastica al seno sbagliata, risarciti coniugi agropolesi

Selezionata da Pietro Cazzola

Mastoplastica"Risarcimento del danno alla sfera sessuale del coniuge derivante da errato intervento subito dalla consorte": così recita la sentenza del tribunale di Vallo della Lucania, nell’ambito del procedimento penale avviato a seguito di un intervento errato di mastoplastica additiva bilaterale. Tutto iniziò nel 2004 quando una donna 49enne, dopo essersi sottoposta all'intervento al seno, si accorse che quest'ultimo aveva dimensioni differenti rispetto a quelle previste e alcune deformazioni. Dopo preoccupazioni e visite, la donna fu costretta ad asportare entrambe le protesi.
E' stata accolta dal giudice, dunque, la tesi dell'avvocato della coppia che punta sulle ripercussioni psicologiche oltre che di salute, subite dalla donna, ed anche su quelle a danno del marito, privato della serenità familiare e del diritto alla sessualità. Il chirurgo, dunque, è stato condannato mentre alla donna è spettato un risarcimento di circa 34 mila euro e al consorte un indennizzo di circa 7 mila euro.