Trattamenti in Gravidanza

Selezionata da Pietro Cazzola

Chirurgia PlasticaQuando nasce un bambino c'è chi pensa ai confetti per il battesimo, chi gioca a Ruzzle per trovare il nome giusto (come Apple e Nathan Falco), chi si fa un bel centrifugato di mele per mandare via un po' di pancia o c'è chi il frappé se lo fa di piastrine.
Basta aprire l'instagram della mai stanca Kim Kardashian che fa sfoggio di sue foto in ospedale con la faccia da far – letteralmente – impallidire Twilight. Motivo? Una seduta di Vampire Face Lift, cioè la pratica di farsi prelevare sangue e, dopo averlo shakerato e arricchito di particolari sostanze, iniettarlo sul viso.
Alla formosa Kardashian risponde in Italia Belen Rodriguez che ha battezzato la gravidanza con un ritocchino alle labbra (smentito poi dalla show girl, ndr) e un nuovo colore di capelli.
Ma quali potrebbero essere effettivamente i rischi? “In generale si può affermare che in gravidanza è sconsigliato ogni tipo di intervento chirurgico estetico”, risponde il dottor Alberto Capone, specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva a Milano. Che però aggiunge: “È possibile effettuare trattamenti estetici meno invasivi, come ad esempio microiniezioni di acido ialuronico, mesolifting e microdermolift, anche se il viso di una donna incinta risulta generalmente più tonico e luminoso per via degli ormoni in circolo”.
Scagionata quindi Belen, per il presunto ritocchino, così come per la tinta. Ad affermalo infatti è uno studio, secondo cui, se presa qualche giusta precauzione, non ci sarebbe pericolo per il bambino.  "Si dice che le donne in attesa non dovrebbero colorarsi i capelli perché i componenti che vengono assorbiti dalla pelle sono tossici. In realtà però le tinte sono sicure", spiega Mary Rosser del dipartimento di ginecologia ed ostetricia del Children Hospital di Montefiore e dell'Albert Einstein College of Medicine della Yeshiva University di New York, come riportato da Ansa.
"Per precauzione basta evitare di sottoporsi a una tinta nei primi 3 mesi di gravidanza durante i quali è meglio affidarsi a colorazioni naturali. Passato il trimestre più delicato per il feto si può tornare dal parrucchiere e chiedere di applicare il colore in un'area ben ventilata. Infatti sono piuttosto i vapori dell'ammoniaca a poter essere trasmessi al feto attraverso la respirazione materna", continua Rosser.Via libera inoltre a colpi di sole, hennè, manicure e pedicure, stando attente però che gli strumenti siano sempre sterilizzati ed evitando di farsi togliere eccessivamente le pellicine. Nessun problema anche per gli smalti colorati, ma con un'accortezza: nell'applicazione di prodotti a base di cianoacrilati, ritenuti pericolosi se inalati, è bene indossare una mascherina sul naso e fare la manicure in una zona ben ventilata.
Vale lo stesso per trattamenti corpo e viso, anche in caso di acne. "Basta escludere prodotti contenenti il retinolo e le tetracicline che possono provocare difetti alla nascita", precisa Rosser.
Un capitolo a parte va poi dedicato alle operazioni post parto: in costante crescita le richieste di mastoplastica, addominoplastica e liposuzione. Anche in questo caso però il dottor Capone mette in guardia: “Pur non essendoci controindicazioni di nessun tipo, soprattutto per quanto riguarda l’allattamento, dopo il parto sarà necessario aspettare qualche mese prima di poter essere sottoposte a interventi di questo tipo” conclude.