Sempre più divorziate ricorrono alla chirurgia plastica

Selezionata da Pietro Cazzola

Chirurgia PlasticaE' ormai una nuova tendensa negli Stati Uniti, un percorso semprè più seguito dalle donne reduci da divorzi legali: stiamo parlando della cosiddetta chirurgia plastica "da rivincita". E' chiaro perchè sia stato coniato questo termine: la rivincita è intesa nel voler migliorare il proprio aspetto fisico per far rimpiangere al coniuge la sua infedeltà; ma la rivincita sta anche nell'utilizzare gli assegni per il mantenimento per far fronte alle spese per gli interventi estetici.
Gli Stati Uniti si sà, lanciano mode, e cosi questo fenomeno è sbarcato anche in Europa con percentuali da capogiro. In Francia ad esempio si stima in poco meno del 70% la percentuale delle donne che ricorre ad interventi di chirurgia plastica dopo il divorzio, mentre addirittura in Germania la Corte di Cassazione ha stabilito che l'ex marito è tenuto a sostenere le spese dell'ex moglie dal chirurgo plastico per interventi di eliminzione grassi (liposuzione) o ingrandimento del seno per un importo fino a quasi 2000 euro.
In Italia il fenomeno non è ancora esploso, ma si stima comunque una percentuale del 30% di donne divorziate che ricorre alla chirurgia estestica, ed il dato è in crescita...