Perde il naso per un tumore: uno nuovo ne cresce sotto il braccio grazie alle staminali

Selezionata da Pietro Cazzola

A raccontarlo sembra qualcosa di raccapricciante, eppure per un uomo inglese di circa 50 anni avere un naso sottopelle sul braccio rappresenta un’occasione per rinascere a nuova vita. L’uomo infatti, a causa di un tumore della pelle, aveva visto progressivamente ‘sparire’ il suo organo olfattivo, ma grazie alle cellule staminali e ad una protesi, ora in via di sviluppo sotto la pelle, sta crescendo sul suo corpo un nuovo naso, precisamente sull’avambraccio. Quando la crescita sarà ultimata, avverrà la fase più delicata del processo, ovvero il trapianto sul viso del nuovo naso.
Si tratta di un intervento chirurgico rivoluzionario, fanno sapere i medici e scienziati specializzati in nanotecnologie e medicina rigenerativa dell’University College di Londra, che di fatto hanno ricreato dal nulla il nuovo naso, partendo da alcune foto del paziente per studiare le dimensioni dell’organo, al fine di ricrearlo perfettamente attraverso un calco di vetro, compresa una lieve deviazione del setto. Il calco in vetro è stato poi ricoperto da una sorta di tessuto sintetico in cui si sono innestate le cellule staminali estratte dal midollo osseo, mentre sull’avambraccio è stata posta una piccola pallina. Tre mesi dopo, il nuovo piccolo naso ha preso il posto della pallina, e a crescita ultimata verrà trapiantata sul viso: secondo gli scienziati il paziente recupererà l’olfatto e una perfetta respirazione.
Se l’esperimento non subirà controindicazioni, si apriranno nuovi incredibili scenari per la scienza medica, in grado potenzialmente di trapiantare un intero viso con la stessa tecnica: un vero miracolo per chi ha perso intere porzioni di viso in un incidente stradale o in altre drammatiche situazioni. È già accaduto nel recente passato che altri pazienti subissero trapianti di naso sottopelle: nel 2001 in Scozia fu trapiantato il naso a una paziente nigeriana, prendendo ossa e cartilagine da altre parti del corpo, e otto anni più tardi un team statunitense fece qualcosa di analogo ad una donna originaria della Guyana. Ma questa è la prima volta che il nuovo naso nasce dal nulla, da un esperimento fatto in laboratorio: per la chirurgia estetica ricostruttiva è la probabile alba di una nuova era, grazie allo sviluppo delle nanotecnologie.

Giulio Ragni