Chirurgia plastica: Italia al sesto posto grazie ai prestiti

Selezionata da Pietro Cazzola

L'Italia non è proprio la patria della chirurgia plastica, ma quasi. Siamo infatti al sesto posto nel mondo, sia per numero di interventi sia per professionisti del settore, secondo i datidel "Global study of aesthetic cosmetic surgery procedures in 2011", studio promosso dalla Società Internazionale di Chirurgia Plastica ed Estetica (Isaps).
Ad andare per la maggiore è soprattutto il ritocco al seno. La mastoplastica additiva costa tra i 5mila e i 9mila euro, normale che chi la voglia debba chiedere un prestito, nella maggior parte dei casi un finanziamento personale.
Trattandosi di un prestito personale, banca o finanziaria che sia ha solo bisogno della busta paga. Nessuna giustificazione di spesa è richiesta. Una volta ricevuto il denaro, la persona interessata può rivolgersi alla clinica che desidera. Esistono anche casi in cui è la stessa struttura sanitaria privata a mettere a disposizione il finanziamento, in collaborazione con le finanziarie con cui hanno stipulato una convenzione.
L'importo può coprire il cento per cento del costo dell'operazione. La finanziaria gestirà tutti i passi, pratiche comprese, una volta che avrà appurato che il cliente può ottenere la somma. Se si tratta di chiedere invece un prestito finalizzato, non sempre è sufficiente una dichiarazione della volontà di sottoporsi all'intervento; talvolta, le finanziarie chiedono anche l'impegnativa del medico.
Abbiamo visto quanto costa la mastoplastica additiva. Esistono poi altri tipi di interventi estetici. Il trapianto dei capelli non va sotto i 3.000 euro, la blefaroplastica costa almeno 2.000 euro, e la rinoplastica, dai 2.500 euro in su, solo per citare alcuni tra gli interventi richiesti più di frequente in Italia.

Raffaele Rossi