Chirurgia: in GB Botox e filler sotto accusa, ritocco troppo facile va normato

Selezionata da Pietro Cazzola

ADNStop con le 'punturine selvagge' di filler e botox. Non si tratta infatti di prodotti privi di rischi e andrebbero somministrati cautamente, ad esempio previa prescrizione medica. E' quanto emerge da uno studio indipendente commissionato dal Dipartimento di salute inglese, i cui risultati passano ora all'esame del ministero d'Oltremanica. Il business del 'ritocco', dai più semplici interventi senza bisturi fino alle protesi del seno, nel 2010 valeva nel Regno Unito 2,3 miliardi di sterline e nel 2015 si prevede toccherà quota 3,6 miliardi. Sotto la 'lente' degli esperti sono finiti i rimedi antirughe, ma anche i laser per ringiovanire la pelle o per eliminare i peli superflui. Tutti prodotti che, a oggi, non sono normati. Bruce Keogh, che ha guidato l'indagine, sottolinea che "la cosa più assurda è che chiunque, dovunque e in qualsiasi momento può somministrare un filler a qualcunaltro, e questo è davvero bizzarro". Ma qual è la situazione in Italia? "Punturine di botox fatte dall'estetista e dal farmacista. Nel nostro Paese, come in Inghilterra, non c'è regolamentazione sufficiente. E le donne corrono molti rischi". Lo afferma Giulio Basoccu, chirurgo estetico, responsabile della divisione di Chirurgia plastica estetica e ricostruttiva dell'Istituto neurotraumatologico italiano. "Nel rapporto consegnato al ministro della Salute inglese - evidenzia - la commissione di esperti delegati descrive la necessità di regolamentare, per esempio, la somministrazione di botox che, secondo gli esperti inglesi, deve essere inoculato solo da professionisti certificati e con cariche mediche. Inoltre, i medici che operano in questo settore dovrebbero essere registrati e assicurati e ogni tipo di intervento dovrebbe essere registrato in una banca dati pubblica". "Sono pienamente d'accordo con gli esperti inglesi - afferma Basoccu - anche da noi in Italia molti trattamenti di botox vengono eseguiti nei centri estetici dalle estetiste. Non per nulla togliere a questa professione ma per usare questo farmaco bisogna essere preparati. Bisogna conoscere in maniera approfondita l'anatomia del viso. Ogni piccolissimo muscolo ha una funzione nei movimenti e se si inocula botox in maniera sbagliata o esagerata danni se ne possono fare"."Il consiglio è quello di rivolgersi solo a chirurghi estetici - aggiunge l'esperto - chiedere informazioni sul liquido che ci stanno per iniettare, farsi mostrare le fiale e accertarsi che sia un prodotto autorizzato esclusivamente per uso estetico, non adattato e non di provenienza cinese. Non fatevi fare le inoculazioni a casa o in altre sedi non appropriate, ma solo in uno studio medico. Informatevi sempre sui rischi e avvisate il medico se vi siete sottoposti ad altri trattamenti estetici".Secondo Basoccu, "un'estetista non è in grado per esempio di accertare se la persona sulla quale farà un trattamento di botox è in buono stato di salute. Non è in grado di fare le domande giuste. In primo luogo la persona dovrebbe stare bene, non accusare patologie, non essere sotto effetto farmacologico da farmaci ad esempio antiinfiammatori, anticoagulanti (anche l'aspirina è controindicata) perché potrebbero prodursi dei lividi. Ovviamente, se è donna la persona non deve essere in stato di gravidanza o allattamento e in più non deve avere avuto in passato reazioni allergiche verso la tossina botulinica".