Chirurgia estetica: per il 67% il fattore determinante nella scelta è il prezzo

Selezionata da Pietro Cazzola

Plastic surgeryROMA - Passata la bufera dello scandalo delle protesi mammarie PIP, una indagine sulla chirurgia estetica riaccende i riflettori sul lavoro degli incompetenti. Visto che per il 67% il fattore determinante nella scelta è il prezzo, la salute del paziente è in ballo se affidata ovviamente a mani incompetenti. «Occorre rivalutare la professionalità dello specialista», dice il dottor Paolo Mezzana, medico specializzato in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica e responsabile servizio di dermatologia oncologica USI casa di cura Marco Polo di Roma. Il sondaggio commissionato dal Dipartimento della Salute del Regno Unito su un campione di 1762 persone mette in luce uno scenario preoccupante, dove spesso alla qualità e professionalità si preferisce il risparmio. Malgrado i casi di malasanità legati a procedure di chirurgia estetica finiti sulle prime pagine dei giornali abbiano fatto desistere dall'intervento 4 donne sulle dieci che caldeggiavano l'idea di una plastica. «Oltre alla professionalità del medico al quale ci si rivolge - sottolinea Mezzana -, non viene considerata la convalescenza, mentre le cure e l'assistenza ricevute dopo l'intervento sono fondamentali per la sua riuscita e per una completa ripresa. Prima di sottoporsi ad una qualsiasi procedura è bene valutare a quale specialista rivolgersi. In Italia esistono degli elenchi di professionisti qualificati, come quello della Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica (SICPRE) o dell'Associazione italiana di chirurgia plastica estetica (AICPE)».