Chirurgia nasale correttiva anche in pediatria?

Selezionata da Pietro Cazzola
NasoI bambini con ostruzione o deformità nasali possono tranquillamente sottoporsi all’intervento chirurgico correttivo prima dell’adolescenza, secondo uno studio pubblicato su Jama Facial Plastic Surgery e coordinato da Fred Fedok, otorino della Penn State University a Hershey in Pennsylvania. «In passato, i medici non intervenivano chirurgicamente sul naso dei pazienti pediatrici a causa del danno potenziale all’accrescimento nasale» esordisce il ricercatore, sottolineando che uno dei primi studi su setto-rinoplastica e crescita nasale metteva in guardia contro la resezione della cartilagine quadrangolare a causa del suo ruolo fondamentale nel determinare la proiezione ventrale e caudale del naso. Dodici anni più tardi, altri ricercatori arrivarono a conclusioni simili, raccomandando che la chirurgia correttiva venisse rimandata fino al completo sviluppo nasale. Partendo da questi presupposti, i ricercatori hanno esaminato in modo retrospettivo le cartelle cliniche dei pazienti maschi sotto i 16 anni e femmine sotto i 14 trattati da Fedok con chirurgia nasale correttiva alla Penn State tra il 1996 e il 2012. «I motivi più comuni per il ricorso alla chirurgia erano le deformità da traumi e le gravi ostruzioni congenite delle vie aeree» puntualizza l’otorino. Il follow-up medio è stato di circa 21 mesi e nessun paziente ha avuto bisogno di revisione chirurgica per risultati insoddisfacenti. «La chirurgia nasale può essere eseguita in modo sicuro nei pazienti pediatrici, che tuttavia vanno sottoposti a un accurato esame fisico con rinoscopia anteriore, specie quelli che hanno subito un trauma» prosegue Fedok, osservando che, occasionalmente, l’imaging radiologico può aiutare a identificare la causa di ostruzione nasale. «L’obiettivo della chirurgia deve essere conservativo, mantenendo il quadro strutturale preesistente per forma e funzione» dice l’otorino, spiegando che è necessario conservare o ricostruire la proiezione spaziale del naso compresa l’altezza dorsale e la proiezione della punta. «Eventuali innesti di cartilagine, ottenuti dall'orecchio o dalle coste, possono essere usati per rafforzare la struttura nasale. Ma se il trauma o i difetti congeniti sono significativi, può essere necessaria una ricostruzione nasale, da attuarsi per gradi successivi» conclude il ricercatore.

JAMA Facial Plast Surg. Published online February 06, 2014.