Vaccino influenzale trivalente adiuvato: dal Congresso SitI di Torino nuove evidenze sulla sua efficacia per l’immunizzazione della popolazione over 65.

Selezionata da Pietro Cazzola, MD

Il Joint Committee on Vaccination and Immunisation Inglese (JCVI) riconosce sia la maggiore protezione del vaccino trivalente adiuvato nella popolazione anziana che la sua costo-efficacia, supportando ulteriormente i risultati dello studio HTA condotto in Italia 

vaccino influenzale trivalente adiuvatoTorino, 23 novembre 2017 - Oggi, in occasione del 50° Congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI), uno dei più importanti meeting annuali che riunisce esperti nazionali ed internazionali di Sanità Pubblica, in programma a Torino fino al 25 novembre, sono stati presentati parte dei risultati del primo rapporto italiano di Health Technology Assessment (HTA) sul vaccino influenzale trivalente adiuvato.
Lo studio, condotto da un pool di esperti provenienti da quattro prestigiose Università Italiane fornisce una valutazione a 360 gradi di tutte le implicazioni cliniche, economiche, organizzative, etiche e sociali che la scelta del vaccino influenzale può comportare per il Sistema Sanitario Nazionale e Regionale.
Prendendo in esame il vaccinoadiuvato”, cioè potenziato per indurre una più efficiente risposta del sistema immunitario – spiega la D.ssa Chiara De Waure, Istituto di Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore, relatrice al Congresso SItI, - si è giunti alla conclusione che, nella popolazione over 65, questo vaccino rappresenta una soluzione ottimale in termini preventivi sia sotto l’aspetto clinico che sotto il profilo economico”.
L’HTA è uno strumento importante che mira a supportare le scelte dei decisori pubblici - continua la D.ssa De Waure - In questo caso, il vaccino adiuvato è stato messo a confronto con tutte e tre le alternative disponibili per la prevenzione dell’influenza negli over 65 ed è emerso che in Italia il passaggio al vaccino adiuvato rappresenta una strategia economicamente vantaggiosa per il controllo dell’impatto dell’influenza, persino ai livelli di copertura non ottimali attualmente raggiunti”.
I risultati del report italiano sono coerenti con le conclusioni del Joint Committee on Vaccination and Immunisation (JCVI) Inglese, - spiega la D.ssa Donatella Panatto, Università di Genova, co-autrice dello studio HTA - che si è espresso a sostegno dell’utilizzo, nel Regno Unito, del vaccino trivalente adiuvato negli over 65 a partire dalla stagione influenzale 2018-19.
“Questa importante conferma, che giunge da un paese con un’organizzazione sanitaria simile alla nostra e pioniere in queste tipologie di analisi - continua la D.ssa Panatto - ribadisce la solidità dei risultati dello studio HTA italiano che indicano il vaccino trivalente adiuvato come la miglior opzione sia in termini di efficacia di prevenzione dell’influenza che di costo-efficacia, nella popolazione anziana