Secondo i CDC il vaccino antinfluenzale è efficace solo nel 23% dei casi

Selezionata da Pietro Cazzola

influenzaQuest'anno il vaccino antinfluenzale sembra essere efficace solo nel 23% dei casi, secondo un'analisi preliminare svolta dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) su circa 2300 pazienti curati negli ambulatori medici di cinque stati per malattie respiratorie acute e pubblicata su Morbidity and mortality weekly report. Di solito l'immunizzazione contro l'influenza impedisce dal 60 al 65% delle infezioni abbastanza gravi da richiedere una visita medica, ma quest'anno la prevenzione è meno efficace del solito a causa del ceppo virale dominante, l'H3N2, che in circa metà dei casi esprime varianti geniche che lo rendono diverso dai ceppi coperti dal vaccino di stagione, la cui efficacia immunizzante risulta ridotta. «Anche negli anni buoni il vaccino tende a essere meno efficace contro l'H3N2, evitando solo il 40% delle infezioni» spiega Brendan Flannery primo autore dell'articolo e ricercatore dell'Influenza Division, National Center for Immunization and Respiratory Diseases ai Cdc, ricordando che a seconda della formulazione, il vaccino antinfluenzale copre tre o quattro virus diversi, e anche durante una stagione in cui il vaccino è solo parzialmente protettivo contro uno dei ceppi, difende comunque dagli altri. «Proprio per questo raccomandiamo con forza la vaccinazione» aggiunge Flannery, spiegando che la somministrazione di farmaci antivirali come oseltamivir e zanamivir può ridurre le complicanze nelle persone malate o ad alto rischio. «In questi pazienti la terapia deve iniziare subito dopo la comparsa dei sintomi, senza attendere le conferme di laboratorio» riprende l'autore, sottolineando che questo sottogruppo comprende i bambini sotto i 5 anni e in particolare di età inferiore a due anni; gli adulti ultrasessantacinquenni; le donne in gravidanza; i portatori di malattie croniche come asma, diabete, cardiopatie, patologie polmonari e renali. Conclude il ricercatore: «Gli studi finora svolti indicano che l'efficacia degli antivirali è massima se somministrati entro 48 ore dalla comparsa dei sintomi influenzali, che possono includere febbre, tosse, mal di gola, ostruzione nasale o rinorrea, mialgie, mal di testa, brividi e astenia.

MMWR January 16, 2015 / 64(01);10-15