In memoria del Prof. Luciano Pecchiai

Pietro Cazzola

Pecchiai

Si è svolto ieri il funerale del Prof. Luciano Pecchiai, già primario Anatomopatologo dell’Ospedale dei Bambini “Buzzi” di Milano. Aveva compiuto da poco (novembre us) 91 anni.
Se ne è andato con una gran fede in Dio che, per altro, nella sua lunga vita lo aveva messo grandemente alla prova: un amato fratello ucciso durante l’ultima guerra e, soprattutto, un figlio deceduto all’età di 18 anni per un incidente stradale.
Secondo la classificazione degli uomini di Sascia (Il giorno della civetta) Luciano Pecchiai era, a differenza dei suoi detrattori, un uomo. Detrattori, per le sue idee geniali e innovative, ne ha avuti tanti!
Personalmente devo a lui l’incontro con il grande amore della mia vita professionale  “l’Anatomia Patologica”. 
Ricordo che da giovane studente passavo con lui interi pomeriggi a preparare e colorare i vetrini che poi insieme osservavamo al microscopio. Sì, il Prof. Pecchiai non aveva personale tecnico e si allestiva da solo i preparati istologici!
Ricordo le lunghe discussioni scientifiche frammiste a interessanti dissertazioni teologiche che mi hanno insegnato il vero senso della vita.
I suoi libri di testo di riferimento erano l’Antico e il Nuovo Testamento da cui traeva ogni insegnamento da condividere con la famiglia, gli allievi e i colleghi.
In somma il Prof. Luciano Pecchiai era un vero “Maestro”, cioè quello che gli induisti chiamano “guru”, indicando con questo termine il responsabile della crescita spirituale dell’aspirante.
Scusava un errore diagnostico, non un errore nel comportamento verso sé stessi e verso gli altri.
Luciano Pecchiai è stato l’antesignano propulsore della “dieta mediterranea” quando il Mediterraneo era solo il “mare nostrum” e il visionario “out of mind” delle cellule staminali neoplastiche quando i tumori erano solo mitosi impazzite.
Ora che non c’è più agli ortodossi della Medicina mancherà l’eretico da bruciare sulla pubblica piazza in segno di monito per coloro che pensano con la loro testa e non si piegano ai dogmi scientifici, che tanto hanno rallentato il progresso umano.
Come tutti gli uomini veri ha avuto anche difetti, il principale quello di non essere stato sempre “umile” nei confronti del “potere” sia esso scientifico, che teocratico. Ma l’uomo è per definizione imperfetto e “il porgere l’altra guancia” è comportamento “divino...”.
Caro Luciano, se l’alto dei Cieli è un luogo dove esiste finalmente la meritocrazia, sono sicuro che tu sarai tra i Giusti e nuovamente Primario, come lì si conviene a coloro che hanno seguito la Parola di Dio e che non hanno sprecato il loro talento terreno nella ricerca della sola vanità.
Pecchiai, ti sia lieve la terra e riposa in pace!!