Highlights in Allergy and Respiratory Diseases. Genova, 3-5 Dicembre 2015

Donatella Tedeschi

Si è concluso a Genova il meeting Highlights in Allergy and Respiratory Diseases, patrocinato dall’Italian Network in Allergy, Immunology & Asthma, dalla Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), dalla Società Italiana di Medicina Respiratoria (SIMeR), dall’Ordine dei Medici Chirurghi e dall’Università degli Studi di Genova.

CanonicaChairmen è stato il Prof. Walter Canonica (Allergy & Respiratory Diseases, DIMI, Università degli Studi di Genova - IRCCS-A.O.U. San Martino-IST), che come ogni anno ha saputo riunire oltre cinquecento specialisti provenienti anche dall’estero, per discutere criticamente di allergia, asma e bronchite cronica.

E’ ancora grande l’eco sui temi trattati. Diversi fattori di forte impatto clinico, farmacologico e sociale spingono ogni giorno ad essere analitici ed in qualche modo anche critici: l’aumentata frequenza di asma, allergie e bronchite cronica, il continuo mutamento della popolazione di pazienti, quantitativo e qualitativo, per l’aumento dell’età media e per l’immigrazione crescente di gruppi etnici nuovi e diversi. La ricerca clinica, poi, non si ferma mai e produce di continuo novità terapeutiche assolute ed altamente innovative, come ricorda Giovanni Passalacqua, Clinica Malattie Apparato Respiratorio, Università di Genova, co-chairmen di Highlights 2015. Oltre agli anticorpi monoclonali già in uso, soprattutto i nuovi farmaci biologici in sviluppo potranno realizzare un esempio di medicina personalizzata, per la selettività del meccanismo di azione, “costruito” in base alla patogenesi della malattia ed alla sua modalità di presentazione  in quel determinato paziente.
Una sfida continua, se si pensa alla grande eterogeneità della BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva, bronchite cronica). E’ questo il messaggio di Fulvio Braido, Clinica Malattie Apparato Respiratorio, Università di Genova e co-chairmen del meeting: ciascun paziente si presenta con aspetti diversi della malattia: può prevalere la bronchite o la bronchiolite, oppure l’enfisema, magari in presenza di co-morbilità. Si tratta di fenotipi diversi della malattia, secondari ovviamente a precisi meccanismi patogenetici, endotipi che vanno colti dallo specialista per riuscire ad interferire con la stessa evoluzione clinica della BPCO, oltre che naturalmente per trattare la sintomatologia. Al riguardo, sottolinea Walter Canonica, al momento della scelta terapeutica, va identificato l’inalatore migliore, che risulta la formulazione elettiva per veicolare il trattamento in corso di patologia ostruttiva e va anche valutata la possibilità di aumentare le difese immunologiche in questa tipologia di pazienti.
La sfida, inoltre, è soddisfare le richieste terapeutiche dirette dei pazienti. E’ stato riferito l’esito di uno studio-sondaggio di SIMeR, effettuato su 150 pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva , ai quali è stato chiesto quale sia il miglioramento maggiormente preteso da un trattamento ideale. Più spesso, i pazienti ritengono che la terapia più efficace debba realizzare una migliore performance aerobica (salire le scale, andare in montagna…) e ritengono che la terapia disponibile attualmente sia solo sufficiente nel farlo. E’ evidente l’esigenza, da parte dei pazienti, di nuovi farmaci in grado di soddisfare il loro fabbisogno terapeutico.
Si è discusso inoltre del “tablet per gli acari”, un nuovo approccio terapeutico per i pazienti con allergia agli acari, che sarà disponibile tra un anno. Si propone come un superamento dell’attuale terapia per questa condizione, grazie alla migliore efficacia e tempistica. Si tratta in pratica dell’immunoterapia specifica (ITS) che, come ricorda Walter Canonica, è già in uso da molto tempo, ma oggi viene “nobilitata” a livello di trattamento farmacologico e gestita come tale.