Un milione di italiani obesi. È allarme per i bambini

Selezionata da Pietro Cazzola

ObesitàUn milione gli italiani obesi patologici, cioè quelli che hanno un indice di massa corporea superiore a 35 e mezzo milione gli obesi gravi. Numeri impressionanti che delineano chiaramente i contorni di quella che gli esperti non esitano a definire una vera e propria epidemia e che riguarda sempre di più ragazzini e adolescenti.
L’obesità si previene e si cura, e non va mai sottovalutata perché predispone ad una serie di malattie, cardiovascolari in primis, che possono essere molto rischiose. E lo slogan della prossima edizione della Giornata Nazionale contro l’Obesità (Obesity Day), prevista per il 10 di ottobre, è proprio 'L’obesità la curiamo noi, insieme a te'.
Prevenire e contrastare l’obesità non vuol dire sottoporsi a massacranti diete fai da te, che possono anche regalare l’illusione di perdere qualche chilo, ma avviare un percorso destinato a raggiungere la forma fisica e la buona salute che si articola in varie fasi, attraversando attività fisica, gestione delle emozioni, nutrizione, controllo dellepatologie collegate all’obesità ed eventualmente chirurgia. Insomma, chi è obeso deve essere consapevole che la sua non è una condizione ineluttabile e che è possibile cambiare la propria vita e la propria forma fisica. Non è un caso, infatti, se l’obesità viene definita patologia multifattoriale che affonda le sue radici anche in abitudini familiari consolidate sin dall’infanzia.
Avere i genitori obesi aumenta il rischio di diventare obesi a propria volta e l’obesità infantile predispone ad una serie di disturbi che vengono troppo spesso sottovalutati: dalle ginocchia ad X al piede piatto, dalle alterazioni gastroenterologiche ed endocrine, fino allo sviluppo dell’ipertensione e al diabete di tipo 2.
E proprio sui bambini è necessario intervenire per fronteggiare l’emergenza. In che modo?
Sostenendoli nell’intraprendere un’attività fisica che sia idonea alle loro condizioni corporee (fino a sei anni il bambino deve praticare attività motorie semplici come saltare e correre, tenendo anche conto che i bambini obesi hanno frequenza cardiaca epressione arteriosa più elevate, un maggiore stress alle articolazioni e un consumo superiore di ossigeno).
Insieme con i genitori è necessario fare un ambizioso lavoro sullo stile di vita: andare a scuola a piedi, salire le scale invece che prendere l’ascensore, poca televisione e videogiochi, dieta ipocalorica consigliata da uno specialista.
Agire sui genitori è importante, come spiega Lucio Lucchin, presidente dell'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (Adi), infatti “riteniamo fondamentale sensibilizzare prima di tutto i genitori che dovrebbero educare i propri figli a un'alimentazione consapevole e non proibizionista verso alcun cibo, caratterizzata anche dalla promozione di movimento, specie all'aria aperta".