Lercanidipina e nifedipina GITS non intercambiabili nel trattamento dell’ipertensione primaria

Selezionata da Pietro Cazzola

IpertensioneLa lercanidipina e la nifenidina GITS non possono essere considerate intercambiabili nel trattamento per l’ipertensione primaria, secondo quanto emerge da una revisione sistematica di studi condotta da due ricercatori scozzesi, Henry L Eliott (Istituto di Scienze Farmaceutiche e Biomediche dell’Università di Strathclyde) e Peter A Meredith (Dipartimento di Medicina e Prodotti Terapeutici dell’Università di Glasgow)e pubblicata sul World Journal of Cardiology.
La revisione sistematica della letteratura pubblicata – affermano gli Autori – è stata motivata dai risultati di due meta-analisi che hanno indicato una minore incidenza di edema periferico (caviglia) con lercanidipina. Tuttavia, nessuna meta-analisi ha posto grande attenzione nel comparare l'efficacia antiipertensiva o la protezione cardiovascolare. Di conseguenza, è stata intrapresa una revisione sistematica, dettagliata e critica dei singoli articoli pubblicati. La revisione è iniziata con gli studi incorporati nelle due meta-analisi e poi si è estesa a tutti gli altri documenti salienti e direttamente rilevanti individuati attraverso i seguenti criteri di ricerca: tutti gli studi randomizzati e controllati in cui il profilo terapeutico e gli effetti antipertensivi di lercanidipina sono stati direttamente confrontati con quelli di nifedipina GITS (in pazienti ipertesi). La strategia di ricerca si è focalizzata sui report degli studi clinici di contronfo lercanidipina vs nifedipina GITS, che sono stati individuati attraverso una ricerca sistematica su PubMed (dal 1966 a ottobre 2012), Embase (dal 1980 a ottobre 2012) e Cochrane (dal 1° ottobre 2008 al fine di ottobre 2013). La ricerca ha combinato i termini relativi a lercanidipina vs nifedipina GITS (tra cui la ricerca MeSH con calcio antagonisti, bloccanti del canale del calcio e diidropiridine).
Per quanto riguarda il controllo della pressione sanguigna (BP) e la consistenza del controllo della pressione arteriosa durante le 24 ore, le evidenze pubblicate sono scarse. Tuttavia, due studi con 24 ore di monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa hanno chiaramente identificato la dipendenza dalla dose nella riduzione della BP con la lercanidipina e la sua variabilità di efficacia nel corso delle 24 ore. Al contrario, vi sono evidenze di un effetto antipertensivo costante durante le 24 h con nifedipina GITS. L'incidenza del più comune "effetto collaterale", cioè l’edema periferico (caviglia) può essere stimata come segue. Per ogni 100 pazienti trattati con lercanidipina, 2,5 riportano edema rispetto a 6 pazienti trattati con nifedipina GITS. Tuttavia, 98 o 99 pazienti continueranno il trattamento con nifedipina GITS, rispetto ai 99,5 pazienti trattati con lercanidipina. Infine, per quanto riguarda gli studi di outcome della morbilità e della mortalità cardiovascolare (CV), ci sono evidenze definitive per nifedipina GITS, ma non ci sono evidenze altrettanto chiare che il trattamento con lercanidipina porti a riduzioni della morbilità e della mortalità cardiovascolare. 
Le conclusioni pratiche – scrivono gli Autori - sono che la lercanidipina e la nifenidina GITS non possono essere considerate intercambiabili perché, sebbene sia meno probabile che possa causare edema periferico rispetto alla nifenidina GITS, non ci sono evidenze che la lercanidipina possa fornire protezione cardiovascolare. Al contrario, esistono evidenze piuttosto chiare del controllo costante della pressione sanguigna nelle 24 ore e della protezione cardiovascolare con la nifenidina GITS.

Leggi lo studio su PubMed