Regole per uso farmaci in gravidanza, da Aifa sito web per future mamme

Selezionata da Pietro Cazzola

Gravidanza'Sono in gravidanza, non posso assumere farmaci'. E' questo che la maggior parte delle donne pensa e, temendo di nuocere al feto anche ricordando il caso 'talidomide' e le centinaia di bimbi nati con malformazioni, preferisce non curare i suoi disturbi. Ma in realtà gli effetti teratogeni legati all'impiego di farmaci in gravidanza si verificano solo nel 2% dei casi. Per 'guidare' le future mamme l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha presentato oggi il progetto 'Farmaci e gravidanza', che si concretizza in una serie di schede consultabili online sul sito www.farmaciegravidanza.gov.it, destinate agli operatori sanitari e alle mamme, relative alle principali patologie intercorrenti, ricorrenti e croniche in gravidanza.
La campagna nasce dall'esigenza di informare la popolazione generale e gli operatori sanitari sull'importanza che un uso corretto e appropriato del farmaco riveste in gravidanza per tutelare la salute del bambino e della mamma, consentendo il mantenimento o il recupero dello stato di salute. "Spesso le donne pensano che durante i 9 mesi non devono assumere alcun farmaco - ha sottolineato Luca Pani, direttore generale dell'Aifa - mentre è molto peggio non prendere nulla che prendere i giusti prodotti".
"Oggi siamo bombardati dalle informazioni soprattutto navigando su internet - ha aggiunto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin - ma credo che proprio per questo siamo molto più disinformati che informati. Questo progetto è estremamente utile perché contiene le risposte 'certificate' a tutti i dubbi delle future mamme, anche quelli più banali".
C'è poi una parte dedicata all'informazione per gli operatori sanitari, con 70 schede che offrono la descrizione della patologia, l'andamento e la gestione in gravidanza e il tipo di terapia farmacologica disponibile in corso di gestazione e in allattamento. Il comitato scientifico del progetto ha infatti analizzato, grazie a un'accurata revisione della letteratura e delle recenti evidenze, gli oltre 270 principi attivi con il profilo beneficio-rischio più favorevole associati alle patologie individuate, e per ciascuno di essi è stata realizzata una scheda tecnica descrittiva.
Il progetto si completa con un'articolata iniziativa di comunicazione a livello nazionale, fra affissioni, materiale informativo distribuito sulle testate femminili e spot radiotelevisivi che saranno trasmessi a livello locale e nazionale.
"In Italia - ha evidenziato Sergio Pecorelli, presidente dell'Aifa - si verificano circa 500.000 gravidanze l'anno, per un'età media materna di 32 anni e 7 bimbi su 100 che nascono da mamme 'over 40'. L'uso di farmaci in gravidanza viene spesso considerato come un'area 'misteriosa'. Per vedere tutto nel giusto quadro abbiamo lanciato questa iniziativa: tanti anni fa ci fu il caso di un farmaco che provocò malformazioni in molti bambini. Ma dalle catastrofi si può generare qualcosa di positivo. E la missione dell'Aifa è anche quella di sensibilizzare i cittadini a un giusto utilizzo dei farmaci".