Il resveratrolo protegge cuore e vasi?

Selezionata da Pietro Cazzola

ResveratrolaSecondo uno studio pubblicato su JAMA, il resveratrolo, un antiossidante contenuto nel vino rosso, non si associa alla presenza di infiammazione né di malattie cardiovascolari, cancro o fattori predittivi di mortalità per tutte le cause. Lo afferma Richard Semba della Johns Hopkins University of Medicine di Baltimora, che aggiunge: «In altre parole, i livelli di resveratrolo raggiunti con una tipica dieta occidentale non influiscono né sullo stato di salute né sul rischio di mortalità» Nel cosiddetto “paradosso francese”, la bassa incidenza di malattia coronarica nonostante una dieta ricca di colesterolo e grassi saturi è stata attribuita al vino rosso e al suo contenuto in resveratrolo, un polifenolo presente anche nell’uva, arachidi, cioccolato e alcune bacche e radici di piante asiatiche. «A seguito di ulteriori indagini, il resveratrolo ha dimostrato di esercitare effetti antinfiammatori sia in provetta sia in modelli animali, allungando la vita e migliorando la salute dei topi a dieta ipercalorica» aggiunge il ricercatore. E gli effetti cardioprotettivi del vino rosso attribuiti al resveratrolo derivato dal contenuto naturale nelle bucce degli acini della pianta di vite, sono stati dimostrati da successivi studi preliminari da cui è emerso nell'uomo non solo un effetto antinfiammatorio del vino rosso, ma anche di prevenzione del cancro e di vasoprotezione antiaterosclerotica» riprende Semba, citando uno studio su 20 adulti sani in cui le concentrazioni plasmatiche di proteina C-reattiva e di Tnf, il fattore di necrosi tumorale, erano scese di circa un terzo dopo sei settimane di aggiunta alla dieta di un estratto vegetale con resveratrolo. Il presunto effetto protettivo del polifenolo emerge anche da uno studio recente in cui si dimostra che un modesto consumo di vino rosso, circa un bicchiere al giorno per gli uomini e mezzo per le donne, si guadagna oltre un anno di vita grazie agli effetti antiossidanti del composto. «Tuttavia, anche se il resveratrolo ha destato grande attenzione grazie agli effetti sull’infiammazione, la cancerogenesi e la longevità dimostrati in laboratorio, sugli animali e in piccoli studi sull’uomo, ci sono in realtà pochi dati epidemiologici a sostenere un legame tra i livelli fisiologici di resveratrolo, la dieta e la salute umana.
Per fare un esempio, l'uso del vino come vasoprotettore è improponibile: le dosi necessarie sarebbero all’incirca di 4 litri al giorno, quantità che forse migliorerebbero la circolazione, ma che di sicuro distruggerebbero il fegato. Per chiarire l’argomento i ricercatori statunitensi hanno verificato se le concentrazioni urinarie dei metaboliti di resveratrolo fossero legate al rischio di morte per qualsiasi causa oppure allo stato infiammatorio, all’incidenza di cancro o alla frequenza di malattie cardiovascolari. Allo studio hanno preso parte 783 uomini e donne ultrasessantacinquenni coinvolti in uno studio sull’invecchiamento svolto nella regione del Chianti dal 1998 al 2009. «E durante i nove anni di follow-up non è emerso alcun indizio che a sostegno dei supposti benefici effetti del polifenolo» conclude Semba.

JAMA Intern Med. Published online May 12, 2014