Intervento per frattura d’anca: anestesia locale non riduce la mortalità

Selezionata da Pietro Cazzola

Chirurgia ancaSecondo uno studio pubblicato su Jama, tra gli oltre 56.000 adulti sottoposti a chirurgia dell’anca tra il 2004 e il 2011 l'uso dell’anestesia regionale rispetto a quella generale non riduce il rischio di morte a 30 giorni, e abbrevia di poco la degenza ospedaliera. «Ogni anno si verificano negli Stati Uniti oltre 300.000 fratture d'anca, eventi che possono portare non solo alla disabilità ma anche alla morte» esordisce Mark Neuman della Scuola di medicina Perelman dell’università di Pennsylvania a Philadelphia, osservando che l'anestesia regionale per la chirurgia di una frattura d'anca potrebbe ridurre le complicanze post-operatorie, e che molte linee guida pratica ne raccomandano l’uso. Così i ricercatori della Perelman hanno valutato l’efficacia dell’anestesia spinale o epidurale rispetto a quella generale sulla mortalità a 30 giorni e sulla durata del ricovero ospedaliero dopo chirurgia d'anca. «Lo studio ha incluso quasi sessantamila pazienti ultracinquantenni operati nello Stato di New York tra luglio 2004 e dicembre 2011, di cui il 28% in anestesia regionale e il 72% con quella generale» riprende l’autore. Nel complesso 5,3 su cento operati sono deceduti entro 30 giorni dall'intervento, senza differenze statisticamente significative tra le due tecniche anestetiche. Viceversa, la regionale è stata associata con una riduzione modesta, circa mezza giornata, della degenza in ospedale. Conclude Neuman: «Questi risultati potrebbero avere implicazioni sia nella pratica clinica sia in politica sanitaria: come confermano anche i nostri dati, l'anestesia regionale è usata in una minoranza degli interventi per di frattura d'anca eseguiti negli Stati Uniti e in altri Paesi, e il suo uso è stato proposto come strategia per migliorare la qualità delle cure. Ma dal nostro studio non emergono differenze significative nella mortalità e ci sono scarsi benefici sulla durata della degenza. Crediamo dunque che l’uso della spinale o dell’epidurale nella chirurgia dell’anca vada rivalutato».

Jama 2014;311(24):2508-2517. doi:10.1001/jama.2014.6499