Occorre cautela con i Fans nei pazienti con fibrillazione

Selezionata da Pietro Cazzola

FANSNei pazienti con fibrillazione atriale, l’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans) – con o senza terapia antitrombotica concomitante - è associato a un aumento di rischio di emorragie e tromboembolismo. È questa la conclusione di uno studio pubblicato sugli Annals of Internal Medicine da un gruppo di ricerca danese che sulla base dei registri nazionali dei pazienti e delle prescrizioni ha preso in esame oltre 150.000 adulti, con età mediana di 75 anni. Tutti avevano ricevuto nuova diagnosi di fibrillazione atriale ed erano stati ricoverati tra il 1997 e il 2011. Il follow-up medio di è stato 6,2 anni.
Nel complesso, il rischio di sanguinamento importante è stato significativamente maggiore tra coloro che hanno assunto Fans per 14 giorni: 3,5 eventi per 1.000 pazienti rispetto a 1,5 eventi per 1.000 tra i pazienti non esposti ai Fans. La correlazione con emorragia e tromboembolismo è stata osservata in caso di prescrizione concomitante di anticoagulanti orali, antiaggreganti piastrinici o entrambi, e anche in caso di Fans assunti da soli, con un rischio crescente con il dosaggio.  
La conclusione dei ricercatori, diretti da Morten Lamberts dell’Ospedale universitario di Hellerup, in Danimarca, è chiara: « I medici devono esercitare cautela con i farmaci antinfiammatori non steroidei nei pazienti con fibrillazione atriale».

Ann Intern Med. 2014;161(10):690-698. doi:10.7326/M13-1581