NICE: semplice esame del sangue per la polmonite può aiutare a limitare l'uso di antibiotici

Selezionata da Pietro Cazzola

AIFAAll’interno del suo primo draft di linea guida sulla polmonite, il National Institute for Healthcare and Excellence (NICE), consiglia di utilizzare il test del sangue della proteina C-reattiva (PCR) per aiutare i medici a determinare se una persona con un’infezione toracica abbia o meno la polmonite e debba essere trattata con antibiotici. L’utilizzo di questo esame, continua la bozza di linea guida del NICE, in alcuni casi potrebbe contribuire a limitare l'uso non necessario di antibiotici.
La polmonite è una infiammazione del parenchima polmonare spesso causata da un'infezione batterica o virale, sintomi più comuni includono febbre, tosse o difficoltà respiratorie.
Nel contesto delle cure primarie, la maggior parte dei pazienti non affetti da polmonite presenta dei sintomi di infezione al torace. Ciò può causare problemi ai medici nella diagnosi, dal momento che, in assenza di una radiografia del torace, è difficile determinare se i sintomi sono causati da polmonite o da un'infezione del tratto respiratorio inferiore che guarirà da sé.
Il trattamento antibiotico aiuterebbe coloro i cui sintomi sono stati causati da una infezione batterica, mentre non avrebbe alcun effetto su quelli causati da infezioni virali.
Per questo motivo il NICE raccomanda ai medici di prendere in considerazione l'esecuzione del test della proteina C-reattiva per le persone che si presentano nelle cure primarie presentando sintomi di infezione del tratto respiratorio inferiore.
Il test deve essere effettuato se, a seguito della valutazione clinica, non è stata diagnosticata la polmonite e qualora non sia chiaro se gli antibiotici debbano essere prescritti.
La guida descrive il metodo da seguire per analizzare i risultati della prova della proteina C-reattiva in modo da guidare la prescrizione di antibiotici nelle persone senza una diagnosi clinica di polmonite.
La polmonite può progredire rapidamente, circa un decimo dei ricoverati in ospedale possono finire in terapia intensiva, in cui vanno incontro a un rischio di morte del 30 per cento.
Di conseguenza, la linea guida consiglia di utilizzare il punteggio CRB65 per determinare il livello di rischio di un paziente.
Questo punteggio stratifica i pazienti per il rischio di morte da basso ad alto, richiama i medici di medicina generale a esercitare il proprio giudizio clinico in collaborazione con il punteggio CRB65 per determinare se i pazienti abbiano bisogno di cure ospedaliere.
Inoltre, la linea guida presenta raccomandazioni sulle informazioni da fornire ai pazienti contestualmente alla dimissione dall’ospedale.

Leggi la linea guida del NICE sulla polmonite