Nefropatia diabetica, migliora con inibitori recettore endotelina-A

Selezionata da Pietro Cazzola

Nefropatia diabeticaNei pazienti con diabete di tipo 2 e nefropatia diabetica trattati con inibitori del sistema renina angiotensina (Rasi) l'atrasentan riduce l'albuminuria residua migliorando la pressione sanguigna e il quadro lipidico al prezzo di un accettabile sovraccarico di liquidi. Lo afferma sul Journal of the American Society of Nephrology Dick de Zeeuw farmacologo clinico all’Università di Groningen in Olanda. «I nefropatici diabetici hanno alte probabilità di eventi cardiovascolari e un’elevata morbilità e mortalità renale, che possono essere ridotte con gli Ace-inibitori o gli antagonisti del recettore dell'angiotensina. I Rasi non abbassano solo la pressione, ma hanno proprietà cardio- e nefroprotettive, in parte attribuite all’effetto di riduzione dell’albuminuria» spiega il ricercatore. Tuttavia, i livelli residui di albuminuria mantengono alto il rischio renale e cardiovascolare, rendendo necessari nuovi farmaci da associare ai Rasi. 
Tra questi ci sono gli antagonisti selettivi del recettore per l’endotelina-A (Eta), capaci di ridurre l’albuminuria nei nefropatici diabetici, al prezzo di effetti potenzialmente limitanti quali ritenzione idrica con aumentato rischio di insufficienza cardiaca. «L’atrasentan è un antagonista Eta altamente selettivo, che ha dimostrato non solo di ridurre l'albuminuria, ma di avere nel contempo proprietà nefroprotettive» aggiunge de Zeeuw, che ha testato efficacia e sicurezza di atrasentan sull’albuminuria e altri parametri renali in 211 soggetti con nefropatia diabetica trattati con Rasi. Rispetto al placebo, atrasentan ha ridotto l'albuminuria residua del 30% nella metà dei partecipanti, migliorando i valori pressori e il quadro lipidico. Il prezzo da pagare è stato un aumento di peso e una riduzione dell'emoglobina, rientrati al termine del trattamento. E in un editoriale Kiran Chandrashekar della Divisione di nefrologia dell’Università del Mississippi, scrive: «C’è estremo bisogno di terapie aggiuntive per migliorare la nefropatia diabetica, e gli antagonisti del recettore Eta sono promettenti. Tuttavia, prima di approvarli, è necessario identificare con chiarezza i loro meccanismi di azione e quelli alla base degli effetti avversi».

J Am Soc Nephrol. 2014 Apr 10