ACC: l'ora legale influisce sulla tempistica relativa agli infarti

Selezionata da Pietro Cazzola

Infarto miocardioSecondo un vasto studio presentato nel corso del meeting ACC, tenutosi a marzo a Washington, D.C., regolare gli orologi un'ora avanti potrebbe accelerare gli eventi cardiaci.
Regolare l'orologio avanti o indietro potrebbe alterare la tempistica di insorgenza degli infarti nella settimana successiva al cambio di orario, secondo un gruppo di ricercatori dell'Università del Colorado di Denver e i loro colleghi. Dati estratti dallo studio più ampio nel suo genere condotto negli Stati Uniti rivelano un incremento del 25% nel numero di infarti verificatisi il lunedì successivo all'impostazione dell'ora legale rispetto agli altri lunedì dell'anno; tale tendenza sussiste anche se si tengono in considerazione le variazioni stagionali che influiscono su questi eventi. Lo studio ha dimostrato che anche il contrario è vero. I ricercatori hanno riscontrato un calo del 21% nel numero di infarti che hanno avuto luogo il martedì successivo al ritorno all'ora solare in autunno, quando gli orologi si riportano un'ora indietro.
"L'aspetto interessante è che il numero totale di infarti non ha subito variazioni nella settimana successiva all'impostazione dell'ora legale", ha dichiarato Amneet Sandhu, MD, cardiologo e ricercatore responsabile dello studio. "Tuttavia, questi eventi aumentavano per frequenza il lunedì successivo al passaggio all'ora legale per poi calare nei giorni successivi. Ciò potrebbe significare che gli individui vulnerabili a cardiopatie potrebbero correre un rischio superiore di infarto in seguito al cambio repentino dell'ora".
Quando il team di ricercatori ha messo a confronto il numero di ricoveri, ricavati da un database di ospedali non federali del Michigan, avvenuti il lunedì prima del passaggio all'ora legale e quello immediatamente successivo per quattro anni consecutivi, hanno riscontrato un aumento coerente del 34% nei casi di infarto da una settimana all'altra.