Chinolonici e tendine d'Achille

Selezionata da Pietro Cazzola

 

Tendine AchilleI chinolonici, ed in particolare i fluorochinolonici, sono tra gli antibiotici maggiormente prescritti nei paesi anglosassoni, nonostante sia ben nota la loro particolare azione patogena sul tendine di Achille.
Per valutare quale sia effettivamente il rischio di tendinopatie è stato utilizzato l'Health Improvement Network database, che contiene i dati di circa 6.4 milioni di pazienti del Regno Unito, per realizzare uno studio cross-over che ha esaminato i casi di rottura tendinea e/o tendiniti acute associate all'uso di chinolonici.
Tra il gennaio 1986 e il novembre 2009 sono stati registrati 28.907 casi di tendinite achillea e 7.685 casi di rottura tendinea. L'uso di fluorochinolonici è risultato associato ad un aumento sia del rischio di tendinite (OR 4.3; IC 95% 3.2-5.7) sia di quello di rottura tendinea (OR 2.0; IC 95% 1.2-3.3).
Non è stato osservato alcun aumento di rischio con nessun altro antibiotico utilizzato. Quali fattori in grado di aumentare la pericolosità dei chinolonici nei riguardi del tendine di Achille sono stati individuati l'età > 60 anni, il sesso femminile, un BMI < 30 kg/m2 e il contemporaneo uso di cortisonici.

Il commento a questo articolo:

Quello che già si sapeva è stato ulteriormente provato e documentato: non sappiamo perché e non sappiano quali siano i meccanismi fisiopatologici alla base di questa particolare correlazione tra chinolonici e tendine di Achille, ma indubbiamente in determinati pazienti a rischio (donne anziane e magre, specie se in trattamento cortisonico) l'uso dei fluorochinolonici deve essere evitato oppure, se inevitabile, strettamente monitorato.