Battuta d’arresto per il cocktail salvavista

Selezionata da Pietro Cazzola

FarmaciL’aggiunta di acidi grassi polinsaturi, luteina e zeaxantina, alla cosiddetta formulazione Areds, fatta da vitamine C ed E, zinco e betacarotene, combatte la degenerazione maculare età-correlata (Amd), una delle più frequenti causa di cecità? Secondo lo studio Areds 2 la risposta è per ora negativa. «Tuttavia, a causa del potenziale aumento di incidenza di cancro al polmone in ex fumatori, la luteina e la zeaxantina potrebbero sostituire il betacarotene nel cocktail Areds» dice Emily Chew, oculista del National Eye Institute, National Institutes of Health di Bethesda e cofirmataria di un articolo pubblicato su Jama. Il primo Areds, l’Age-Related Eye Disease Study, dimostrava che la supplementazione giornaliera orale con minerali e vitamine antiossidanti riduce del 25 per cento il rischio a 5 anni di sviluppare Amd avanzata, ma ulteriori studi forniscono un razionale per esaminare gli effetti di altri nutrienti sullo sviluppo di Amd. Tra questi la luteina, un pigmento in grado di proteggere la retina dagli effetti nocivi della luce, presente in natura nei vegetali verdi o gialli come broccoli, cavoli, spinaci, zucche, e piselli. Un altro è la zeaxantina, presente in alimenti come il granoturco, il succo d'arancia, il mango e il tuorlo d'uovo cui, assieme al carotene, conferisce il colore. «Ma anche l’aggiunta di acidi grassi polinsaturi, in special modo docosaesaenoico (Dha) ed eicosapentaenoico (Epa) potrebbe ridurre le probabilità sviluppare Amd» riprende Chew. Parte così Areds 2, un trial multicentrico controllato svolto su 4.203 persone tra 50 e 85 anni di età randomizzate a ricevere luteina, zeaxantina, DHA ed Epa oppure placebo oppure ad assumere la formulazione Areds originale o sue varianti, come l’eliminazione del beta-carotene, la riduzione della dose di zinco, o entrambi. E i risultati? «In confronto al placebo non c’è stato alcun calo nella progressione di Amd per luteina o zeaxantina né per Epa o Dha, e neppure con l’eliminazione del beta carotene o la riduzione di zinco» sottolinea la ricercatrice. Era invece evidente un aumento dei tumori polmonari nei pazienti, per lo più ex fumatori, trattati con betacarotene rispetto a chi non lo prendeva. «Sulla base dei rischi del beta-carotene e dei possibili benefici, per ora evidenti solo in analisi esplorative di sottogruppi selezionati, la luteina e la zeaxantina richiedono ulteriori indagini prima di un eventuale inserimento negli integratori Areds» conclude l’oculista.

JAMA. 2013;309(19):doi:10.1001/jama.2013.4997