Candidosi ricorrente

Selezionata da Pietro Cazzola

CandidiasiLa Candidosi ricorrente (CR) rappresenta, per la donna che ne soffre, un vero e proprio disagio fisico e psicologico che spesso può alterare e compromettere una normale vita sessuale e di relazione. Lo stress, una lieve indisposizione, l’uso di un antibiotico o semplicemente l’arrivo del ciclo mestruale sono tutte situazioni che favoriscono una recidiva.

Le cause e i sintomi
La CR è un’infezione da funghi del genere Candida di cui Candida albicans è il lievito più comune, anche se nell’ultimo decennio si sono sviluppati altri ceppi fungini detti “non albicans”, più resistenti ai comuni antimicotici e più difficili da diagnosticare. L’infezione si presenta con abbondanti perdite bianche dall’aspetto ricottoso e con un forte prurito vulvare e vaginale. L’ irritazione può estendersi alla cute inguinale e perianale.
Le altre forme che, spesso, sono meno identificabili con il normale tampone vaginale e richiedono un’osservazione diretta al microscopio, presentano poche secrezioni, sensazione di secchezza e gonfiore dei genitali esterni insieme a bruciore della mucosa vulvare, che si presenta arrossata e con microabrasioni superficiali. I rapporti sessuali diventano impossibili, quando non è il rapporto stesso a scatenare la recidiva.Il partner può avere disturbi (bruciore ad urinare, puntini rossi sul glande), anche se è più frequentemente asintomatico, in specie quando il fungo che colpisce la donna è “non albicans”.

Concause
La candidosi è provocata da uno squilibrio dei componenti della flora batterica saprofitaria dell’intestino (il quale è sia l’origine dell’infezione primaria sia il serbatoio per le infezioni recidivanti successive) e pertanto è frequente che alla CR si accompagnino problemi intestinali come gonfiore, stipsi, difficoltà digestive e, in molti casi, cistiti da Escherichia coli.
La Candida, in condizioni normali, è uno dei tanti microorganismi ospiti dell’intestino e svolge un ruolo importante nella digestione degli zuccheri. In seguito a condizioni favorevoli diventa patogeno, si moltiplica in modo spropositato, attraversa la mucosa intestinale e libera le sue tossine provocando un progressivo indebolimento di tutto l’organismo.

Le cure
L’assunzione di antimicotici locali e generali è utile solo in fase acuta. La strategia terapeutica per prevenire le recidive deve cercare di eradicare l’infezione dai suoi serbatoi naturali: intestino e vagina. Molto importante è eseguire una vulvo-colposcopia per valutare eventuali infezioni concomitanti da Papillomavirus ed escludere la presenza di un ectropion del collo dell’utero, importante serbatoio d’infezione, che va trattato farmacologicamente o rimosso chirurgicamente.
Se da un lato bisogna correggere i fattori predisponenti, dall’altro è importante potenziare le difese immunitarie e bonificare i serbatoi. Dopo le mestruazioni è utile l’acido borico, che crea un ambiente sfavorevole alla replicazione micotica post-mestruale. Se non si ha la certezza della guarigione i rapporti vanno protetti con il condom o il femidon, preservativo femminile particolarmente efficace nel prevenire le Malattie Sessualmente Trasmesse.
Sostanze naturali come Pseudowintera e Beta-Glucano usati per lunghi periodi, agiscono come antimicotici e antimicrobici sui focolai intestinali, aumentano le difese immunitarie locali e riequilibrano la produzione della normale flora intestinale fungendo da probiotici. Anche semi di pompelmo e fermenti lattici specifici aiutano a prevenire le recidive. Altre sostanze naturali che aumentano le difese immunitarie generali sono Alga Klamat, Papaya fermentata e lattoferrina.

Il ruolo dell’alimentazione
L’alimentazione è una causa primaria dell’instaurarsi della CR. Gli alimenti che aumentano la fermentazione intestinale creando disbiosi (cioè crescita di germi patogeni nell’intestino) favoriscono oltre alla Candida anche un’eccessiva proliferazione di Escherichia coli, il batterio intestinale maggiormente responsabile delle cistiti.
No per qualche mese, e poi mangiarli con moderazione, a latticini e formaggi teneri (inclusi yogurt alla frutta), tutti i prodotti da forno lievitati, patate, verdura a foglia larga, piselli, carote, zucca e frutta zuccherina banane, uva, fichi…), oltre a birra, bibite gasate e superalcolici.
Sì, con moderazione a pasta e riso integrali, pasta fresca, carne, pesce, uova, salumi magri e formaggi stagionati. Il ciclammato e la stevia sono dolcificantiè a zero zuccheri.

Consigli utili
La Candida prolifera negli ambienti umidi. Indumenti stretti (in specie jeans), assorbenti e salvaslip sintetici, deodoranti intimi aumentano l’umidità locale vulvare. In piscina e al mare è bene cambiare spesso il costume, una buona abitudine è dormire senza slip.
Le spore fungine muoiono a 100°. Biancheria intima e asciugamani da bidet bianchi sono più igienici e si possono lavare con bollitura (anche con l’aggiunta di disinfettanti in lavatrice non si è certi di una totale sterilizzazione). I capi più delicati possono essere lavati a mano utilizzando i saponi antimicotici che si trovano in Farmacia.
Per l’igiene quotidiana (max due lavaggi/die) sono da preferire i saponi a ph neutro. Evitare poi che l’acqua di lavaggio della regione anale venga in contatto con quella vulvare.
Attenzione nei bagni pubblici e in palestra: maniglie e rubinetti possono essere veicoli d’infezione. In caso di terapia antibiotica o cortisone assumere fermenti lattici e usare ovuli vaginali antimicotici a scopo preventivo. Per il vaccino dovremo aspettare. Attualmente non esistono vaccini per i diversi tipi di Candida.