Aneurisma dell’aorta addominale: prevenire è meglio che curare

Selezionata da Pietro Cazzola

Aneurisma aorticoNei pazienti con rottura di aneurisma dell'aorta addominale, la sopravvivenza, i tassi di intervento e l'uso di procedure endovascolari sono inferiori in Inghilterra che negli Stati Uniti. In entrambi i Paesi, tuttavia, i tassi maggiori di sopravvivenza si registrano negli ospedali a elevata casistica operatoria dove si fa ampio uso di tecniche endovascolari. «Questi fattori comuni suggeriscono le future strategie da adottare per migliorare la prognosi dei pazienti con rottura di aneurisma dell'aorta addominale» commenta Alan Karthikesalingam ricercatore del St George’s Vascular Institute di Londra, Regno Unito, e primo firmatario di uno studio pubblicato su The Lancet in vista del 63mo Congresso annuale dell’American College of Cardiology. «I pazienti statunitensi beneficiano di un trattamento migliore, con il 13% di decessi in meno rispetto agli ospedali inglesi» dice il ricercatore, sottolineando che la carenza di un intervento salvavita è tra le ragioni principali della minore sopravvivenza. In particolare, un uso maggiore delle procedure di riparazione endovascolare della rottura potrebbe contribuire a colmare il divario di mortalità. Usando dati nazionali per Inghilterra e Stati Uniti, i ricercatori hanno confrontato la sopravvivenza per rottura di aneurisma dell'aorta addominale in 11.799 ricoverati britannici e 23.838 nordamericani fra il 2005 e il 2010, scoprendo che solo il 58% dei primi era stato operato rispetto all’80% dei secondi, che la riparazione endovascolare era due volte più comune oltreoceano, con percentuali rispettivamente del 21 e del 9% e che i tassi di mortalità erano maggiori per i pazienti inglesi: 66 contro 53%. Conclude Karthikesalingam: «I nostri risultati, infine, dimostrano che i ricoverati negli ospedali del Sistema sanitario nazionale inglese hanno anche meno probabilità di ricevere cure ottimali se sono ammessi in urgenza nel fine settimana». E Martin Björck dell'Università di Uppsala in Svezia, scrive in un editoriale: «È di certo importante  ottimizzare i metodi di trattamento di questa malattia mortale, ma la prevenzione è la chiave del successo e sia la Svezia sia la Gran Bretagna hanno ormai raggiunto la copertura nazionale di screening ecografico per gli uomini di 65 anni. Per la rottura di aneurisma dell'aorta addominale prevenire allungherà la vita più che curare, ma in attesa della piena efficacia dei programmi di screening vanno aumentate sia l’efficacia terapeutica sia l’uso delle tecniche endovascolari».

The Lancet 2014; 383(9921): 963-969