Test sangue svela cancro polmone 2 anni prima, studio Int Milano

Selezionata da Pietro Cazzola

Cancro polmoneCon un prelievo di sangue è possibile scoprire un tumore al polmone fino a 2 anni prima rispetto all'esame suggerito oggi per la diagnosi precoce della malattia. Lo dimostra uno studio condotto all'Istituto nazionale tumori (Int) di Milano, pubblicato sul 'Journal of Clinical Oncology'. Il test è basato sull'analisi del microRna circolante, e secondo la ricerca permette di ridurre in modo significativo la percentuale di falsi positivi ottenuti con la Tac spirale. Gensignia, società privata londinese attiva nello sviluppo di test diagnostici molecolari, intende lanciare il nuovo prodotto negli Usa nel 2014.
I risultati dello studio sono stati presentati nei giorni scorsi a San Diego alla conferenza dell'Associazione americana per la ricerca sul cancro (Aacr) e dell'Associazione internazionale per lo studio del tumore al polmone (Ialsc), da Gabriella Sozzi, direttore dell'Unità di Genetica tumorale dell'Int. Alla ricerca, finanziata dall'Airc con i fondi del 5xmille e dall'azienda produttrice del test, hanno collaborato l'Unità di Chirurgia toracica e di Radiologia dell'Int, l'Unità di Radiologia dell'università di Parma e il gruppo di Carlo La Vecchia dell'Irccs Mario Negri di Milano.
Campioni di sangue raccolti su 939 forti fumatori, arruolati nello studio randomizzato Multicentric Italian Lung Detection (Mild), sono stati utilizzati per determinare l'utilità predittiva, diagnostica e prognostica del test molecolare dei microRna circolanti nel sangue. I fumatori analizzati non presentavano la malattia (870 persone), oppure avevano già un tumore al polmone (69). Il test dei microRna - riferiscono dall'Int - ha dimostrato una sensibilità dell'87% nell'identificare il cancro. Considerando tutti i fumatori analizzati, il test dei microRna ha riportato un valore predittivo negativo del 99% per l'identificazione della malattia e del 99,86% per la predizione delle morti per cancro polmonare, sottolineando l'elevata specificità del test nella corretta identificazione degli individui che non erano malati di cancro. L'alta specificità del test dei microRna ha ridotto dell'80% il numero dei falsi positivi individuati dalla Tac spirale che aveva identificato noduli sospetti in forti fumatori non malati di cancro polmonare.
Per Ugo Pastorino, direttore di Chirurgia toracica all'Int, "la riduzione dell'80% dei falsi positivi ottenuta combinando i risultati del test dei microRna e della Tac spirale" fra l'altro "porterebbe alla riduzione di costi e rischi associati con le ripetute indagini radiologiche o con l'uso di altre metodologie diagnostiche invasive per il paziente". Oltre alla riduzione dei falsi positivi, precisano dagli Int, il test dei microRns ha mostrato di essere indipendente dallo stadio del cancro polmonare e dall'intervallo di tempo intercorso tra l'analisi molecolare e l'identificazione del tumore usando la Tac spirale. "Abbiamo messo a punto un test diagnostico molecolare a bassa invasività per il paziente che valuta i livelli di 24 microRna circolanti nel sangue dei fumatori e indica la presenza del cancro polmonare - spiega Sozzi - Complessivamente, i risultati del nostro studio supportano l'uso del test molecolare come strumento per migliorare l'identificazione precoce del tumore al polmone".
"Numerosi biomarcatori con valenza diagnostica e prognostica sono stati identificati recentemente - osserva Marco Pierotti, direttore scientifico dell'Int - ma pochi hanno superato la prova della validazione e sono diventati veri strumenti della pratica clinica, come questo test molecolare si appresta a diventare".
"Questo studio - commenta Giuseppe De Leo, presidente della Fondazione Irccs di via Venezian - testimonia la qualità e l'impegno dei nostri ricercatori in grado di ottenere risultati di rilevanza scientifica in ambito internazionale e conferma il ruolo di primo piano che l'Istituto nazionale dei tumori riveste per la cura e la ricerca sul cancro. Ancora una volta, inoltre, dimostra quanto sia necessario sostenere la ricerca investendo sempre maggiori risorse".