Stipsi: falsi miti e verità

Selezionata da Pietro Cazzola

StipsiNon esistono dei parametri precisi per individuare la stipsi: alcune persone evacuano 3 volte al giorno, altre una sola, altre ancora possono stare 2 giorni senza alcuna evacuazione.
Ciò che è certo è che si può parlare di stitichezza con meno di 3 evacuazioni a settimana e di stipsi molto grave con una sola a settimana. Se questo stato – poi- perdura per almeno 2 settimana è necessario consultare un medico. Ma approfondiamo l'argomento:

  • non esiste alcuna prova scientifica che le feci non espulse possano 'avvelenare' il nostro corpo con tossine capaci addirittura di determinare il cancro;
  • gli alimenti ricchi di fibre ci possono aiutare ma una stipsi cronica (una sola evacuazione per più di 2 settimana) associata a sintomi come sangue nelle feci, dolori, perdita di peso possono essere il campanello di allarme di un problema serio come la ghiandola tiroidea mal funzionante o il diabete. In altri casi invece una stitichezza cronica può essere l'effetto di alcuni farmaci o del morbo di Parkinson. Va consultato il medico;
  • gli intolleranti al lattosio che mangiano latticini possono andare incontro alla costipazione e allo stesso modo – secondo alcuni studi – esiste una relazione nei bambini tra stitichezza e intolleranza al lattosio;
  • ingerire grandi quantità di gomme da masticare o molti pezzi di gomma in poco tempo può determinare un blocco nel tratto digestivo capace di provocare la stitichezza;
  • viaggiando spesso e quindi cambiando routine e dieta si può andare incontro alla stitichezza;
  • la depressione può inasprire o innescare la stipsi. Aiutano lo yoga, la meditazione e altre tecniche di rilassamento come i massaggi;
  • bisogna sempre assecondare lo stimolo all'evacuazione e mai trattenersi;
  • alcuni farmaci per il dolore, la depressione, il morbo di Parkinson e la pressione alta possono provocare costipazione così come un eccesso di ferro e calcio;
  • fibre (verdure, frutta, riso, pasta e pane integrale) e acqua sono i migliori amici contro la stitichezza. L'acqua aiuta il nostro organismo a mantenere le feci morbide. No a caffeina ed alcolici;
  • le prugne rimangono tra i rimedi naturali migliori per alleviare la stitichezza perché ricche di fibra insolubile e per di più aiutano a ridurre il colesterolo. Per i bambini che non le amano, possono essere sostituite con succo di prugna;
  • l'esercizio fisico, poi, ci aiuta a regolarizzare il nostro movimento intestinale. Stretching, yoga e semplici passeggiate a piedi da 10/15 minuti più volte al giorno daranno nuova vita al nostro intestino;
  • clisteri e irrigazione del colon non sono un modo efficace per prevenire o curare la stitichezza. L'abuso di clisteri nelle persone anziane può addirittura causare stitichezza e l'irrigazione del colon in alcuni casi può danneggiare il colon o portare ad altri problemi;
  • non tutti i lassativi agiscono con gli stessi tempi sull'intestino: una supposta può fare effetto in un'ora e in altri casi c'è bisogno di ingerire composti a base di fibre per alcuni giorni;
  • talvolta può essere utile un medicinale emolliente per le feci cioè capace di far assorbire più acqua alle feci così da renderne più semplice l'espulsione;
  • mai abusare dei lassativi, anche di quelli naturali come l'olio di ricino;
  • le persone a maggior rischio stitichezza sono gli anziani ma anche quanti hanno subito un intervento oppure durante la gravidanza o subito dopo il parto;
  • se durante l'evacuazione c'è un sanguinamento di colore rosso molto probabilmente siamo in presenza di emorroidi o lesioni della mucosa anale. Se invece il sangue è marrone, nero o a coaguli probabilmente c'è un problema nella parte alta del tratto gastrointestinale e bisogna chiamare subito il medico.