Dieta mediterranea e fattori di rischio cardiovascolare: una revisione sistematica italiana

Selezionata da Pietro Cazzola

Dieta mediterraneaUna recente analisi sistematica della letteratura, compiuta da ricercatori dell’Università di Catania, ha fatto il punto sulle evidenze epidemiologiche disponibili sul ruolo della Dieta Mediterranea (DM) nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Sono stati selezionati 58 studi (33 trasversali, 9 di coorte e 16 d’intervento) che esplorano la relazione tra DM e la concentrazione di lipoproteine, la capacità antiossidante e i marker infiammatori, l’ipertensione arteriosa, la presenza di obesità, diabete e sindrome metabolica. La maggior parte degli studi hanno mostrato effetti favorevoli dell’alimentazione mediterranea, anche se rimane da chiarire la sua efficacia diretta nella riduzione dell'obesità. Gli studi sono caratterizzati da differenze metodologiche importanti e da limitazioni che rendono difficile un confronto; ulteriori studi, preferibilmente clinici randomizzati, sono quindi necessari per dimostrare finalmente e una volta per tutte i benefici della DM e per far luce sui meccanismi sottesi a tali benefici. Un’analoga revisione condotta dagli stessi ricercatori (Grosso et al. Curr Pharm Des 2013; Dec 5) sulla prevalenza della sindrome metabolica nei soggetti che adottano il modello alimentare mediterraneo, aveva comunque individuato ampie evidenze che la prevalenza e l’incidenza della sindrome metabolica sono minori nelle persone con elevata aderenza alla Dieta Mediterranea rispetto ai non-aderenti, e che i componenti specifici di questo modello alimentare svolgono un ruolo nella prevenzione di diverse condizioni morbose legate alla sindrome metabolica.

Grosso G, Mistretta A, Frigiola A et al.
Mediterranean diet and cardiovascular risk factors: a systematic review
Crit Rev Food Sci Nutr 2014;54(5):593-610. doi: 10.1080/10408398.2011.596955.