Chi assume antiacidi rischia un deficit di B12

Selezionata da Pietro Cazzola
Vitamina B12Chi usa per più di 2 anni gli inibitori della pompa protonica (Ppi) e gli antagonisti dei recettori H2 (H2ra), i due più noti farmaci che bloccano la secrezione gastrica di acido cloridrico, rischia una sindrome da carenza di vitamina B 12, almeno a giudicare dalle conclusioni di uno studio appena pubblicato su Jama. «La carenza di vitamina B 12, piuttosto comune tra gli anziani, potrebbe avere gravi complicazioni mediche se non diagnosticata in modo tempestivo» dice Jameson Lam, ricercatore della Kaiser Permanente, un'istituzione sanitaria fondata nel 1945 dall’industriale Henry Kaiser e dal medico Sidney Garfield con base a Oakland in California. Non adeguatamente curato, il deficit di B12 può portare a demenza, a danni neurologici, ad anemia e ad altre complicazioni che possono anche diventare irreversibili. «Interferendo con la secrezione di acido gastrico, i Ppi e gli H2RA, farmaci comunemente usati sia in Europa sia negli Stati Uniti, possono portare a un difettoso  assorbimento di vitamina B12, anche se a tutt’oggi esistono pochi dati che legano l’esposizione a lungo termine a questi composti e la carenza vitaminica» spiega Lam, che assieme ai colleghi ha valutato la correlazione tra prescrizione di antiacidi e deficit di B12 nella popolazione assistita dalla Kaiser Permanente in California settentrionale. I ricercatori hanno identificato 25.956 nuovi casi di sindrome carenziale da B12 tra gennaio 1997 e giugno 2011 e 184.199 soggetti senza deficit vitaminico, confrontando l’esposizione dei due gruppi alle due classi di antiacidi. E dai risultati emerge che le terapie con Ppi e H2ra di durata superiore ai due anni aumentano il rischio di carenza di B12 specie nelle donne e nei giovani. «Fortunatamente, il rischio cala sospendendo i farmaci» puntualizza il ricercatore. E conclude: «I nostri risultati non solo identificano una popolazione a rischio elevato, ma suggeriscono ai medici di valutare attentamente gli effetti di questi farmaci sull’assorbimento vitaminico».

JAMA. 2013;310(22):2435-2442.