Dermatology Toxicities Induced by Targeted Anticancer Treatments

Donatella Tedeschi

Pierre Fabre

La cute rappresenta l’organo bersaglio in grado di reagire a qualsiasi stimolo ambientale esterno, oltre che a qualsiasi variazione della condizione psico-fisica dell’individuo. Le modalità di reazione della cute alle diverse stimolazioni sono rappresentate da numerose e differenti lesioni, che si possono osservare anche durante la somministrazione di terapie, soprattutto se si tratta di trattamenti oncologici. Nel corso dell’ultimo decennio, la terapia antitumorale ha subìto un’evoluzione positiva, con lo sviluppo delle cosiddette target therapies, basate su farmaci in grado di rallentare la progressione della malattia, di allungare i tempi di remissione e di migliorare la sopravvivenza generale dei pazienti.
Sul fronte dermatologico, tuttavia, gli eventi avversi secondari al trattamento antineoplastico hanno conquistato crescente attenzione a causa della loro incidenza elevata e delle importanti ripercussioni sulla vita di ogni giorno dei soggetti interessati.
Il dermatologo, di fronte ad un paziente che presenta evidenti segni e sintomi di una patologia cutanea deve sempre raccogliere un’accurata anamnesi e considerare, tra le molteplici cause responsabili, anche un concomitante trattamento antitumorale.
Inoltre, sempre più frequentemente, il dermatologo deve essere a fianco del collega oncologo, per trattare eruzioni, fissurazioni, ulcere, discromie della cute, dermatiti, xerosi, eritemi, teleangectasie, oltre che patologie a carico degli annessi, quali alopecia e tricomegalia, ed infezioni ungueali, anche micotiche. Si tratta delle più frequenti lesioni secondarie agli effetti tossici indotti sia dagli inibitori di fattori di crescita tumorale (EGFR, mTOR, MEK, BRAF), sia dagli inibitori dell’angiogenesi.  
Il tema della patologia cutanea come espressione di un effetto secondario alla chemioterapia è di crescente attualità.
La qualità della vita di un paziente oncologico è già molto scarsa per gli effetti sistemici dei trattamenti antineoplastici e per la pesante condizione di stress psicologico e di ansia associati allo stato di grave malattia cronica.
La raccomandazione degli Relatori del Workshop è quella di prestare molta attenzione e curare sempre i danni cutanei estetici, oltre che funzionali, secondari alla stessa terapia antitumorale. Questa attenzione e cura consentono al paziente di raggiungere un obiettivo molto importante per il suo benessere fisico e psicologico.

First Pierre Fabre Dermatology Forum
Paris, 23rd – 24th April 2015
Workshop VII
Vincent Sibaud (Oncology Department. Clinical Research Unit. Cancer University Institute, Toulouse Oncopole, France).
Caroline Robert (Dermatology Unit. Gustave Roussy Institute, Villejuif, France).